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Contratto assicurazioni. Lunedì sciopero e presidio a Trento davanti all'Itas

Il 28 marzo i lavoratori del settore scioperano per il rinnovo del Ccnl, scaduto da ormai 15 mesi.

Anche le lavoratrici e i lavoratori delle compagnie di assicurazione vivono una situazione contrattuale difficile. Da ormai 15 mesi è infatti scaduto i loro contratto collettivo nazionale e non è alle porte una soluzione allo stallo delle trattative per il suo rinnovo. Per questo le organizzazioni sindacali del settore hanno proclamato una giornata di sciopero per tutti i dipendenti delle agenzie di assicurazione in Italia per la giornata di lunedì 28 marzo.
 
In tutte le città del Paese, in concomitanza con lo sciopero, verranno organizzati dei presidi di protesta presso le sedi delle più grandi compagnie assicurative. Così anche a Trento, lunedì 28 marzo, a partire dalle ore 13.30, i sindacati organizzeranno un presidio che si terrà davanti alla sede del Gruppo Itas Assicurazioni in via Mantova.La protesta vuole far recedere l'Ania, l'associazione datoriale delle compagnie assicurative, da una strategia che i sindacati giudicano insostenibile. Le aziende del settore invece di dare risposte credibili alla piattaforma presentata dalle organizzazioni sindacali perseguono, a detta dei rappresentanti dei lavoratori, un progetto contrapposto di smantellamento dei diritti. Così lo scoppio della vertenza è diventato inevitabile.
 
Dopo una serie di assemblee dei lavoratori molto partecipate, la protesta prosegue con lo sciopero di lunedì e con altre iniziative previste nelle settimane successive.In un paese come l'Italia dove le tariffe RC auto sono le più care d'Europa, mentre il servizio all'utenza è tra i peggiori, i lavoratori chiedono di poter avere un nuovo contratto, prodotti trasparenti ed innovativi e poter dare un servizio efficiente e di qualità ai cittadini.
 
“Questa vertenza si inserisce in un momento difficile per il mondo del lavoro e di conseguenza anche per i lavoratori delle banche e delle assicurazioni - dichiara Romano Vicentini, segretario generale della Fisac Cgil del Trentino - a pochi giorni di distanza dallo sciopero dei lavoratori delle società di riscossioni tributi (Equitalia) del 21 marzo scorso ed in attesa della piattaforma per il contratto dei bancari che sarà proposta ai lavoratori del settore ABI in assemblee previste nei mesi di aprile e maggio. Il rinnovo di questi contratti sarò un passaggio cruciale, che avrà ripercussioni sulle condizioni di lavoro per gli anni futuri. Diventa perciò fondamentale la partecipazione unita e compatta di tutti i lavoratori”.
 
“Anche a livello locale - prosegue Vicentini - il lavoro non manca. Siamo impegnati assieme agli altri sindacati con la piattaforma, appena presentata alla parte datoriale dopo l'approvazione nelle assemblee dei lavoratori, per il rinnovo del contratto provinciale dei lavoratori del settore del Credito Cooperativo, oltre alla gestione delle ricadute sul territorio Trentino dei piani di ristrutturazione dei grandi gruppi bancari”. 
 
27 marzo 2011

 

 

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