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Consiglio sindacale Alpi Centrali. Alotti presidente per i prossimi due anni

Il sindacalista della Uil del Trentino succede ad Anton von Hartungen. Intanto la Corte di Giustizia apre nuovi scenari sul diritto del lavoro e transnazionale

Consiglio sindacale Alpi Centrali. Alotti presidente per i prossimi due anni


E' Walter Alotti, segretario confederale della Uil del Trentino, il nuovo Presidente del Consiglio sindacale interregionale Alpi Centrali che riunisce i sindacati di Trentino, Alto Adige, provincia di Belluno, Tirolo e Cantone dei Grigioni. Eletto all'unanimità dai delegati dei sindacati aderenti riuniti a Innsbruck, succede ad Anton von Hartungen, sindacalista della Cisl-Sgb dell'Alto Adige. Alotti guiderà il Csi Alpi Centrali per i prossimi due anni.

I consigli sindacali interregionali sono articolazioni della Ces, la confederazione europea dei sindacati, e promuovono la cooperazione dei sindacati delle regioni di confine tra i diversi Stati europei. In totale, in Europa, i consigli interregionali afferenti alla Ces sono 45.

Proprio in nome della cooperazione tra sindacati delle regioni di confine di Austria, Svizzera e Italia, il Csi Alpi Centrali promuove ogni anno un seminario di lavoro sui temi del lavoro. Oltre alle questioni più specificatamente legate al lavoro transfrontaliero, il Csi Alpi Centrali, negli ultimi anni, ha approfondito il temi del carico fiscale sul lavoro, della spesa sociale e dei sistemi di welfare nei diversi stati confinanti. L'assemblea di Innsbruck è dedicata al futuro cantiere del Brennero. Con le relazioni di esperti trentini, altoatesini e tirolesi, vengono affrontati tutti gli aspetti contrattuali e giuslavoristici che interesseranno i lavoratori che, nel prossimo futuro, saranno impegnati sia sul versante austriaco, sia su quello italiano.

Sul tema è intervenuto anche Alberto Mattei, dottorando di ricerca presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Trento, che ha illustrato i profili giuridici del lavoro transnazionale all'interno dell'Unione europea. Mattei si è soffermato in particolare sul fatto che la giurisprudenza della Corte di Giustizia tende sempre più a contemperare il diritto alla libera circolazione dei servizi, tutelato dal Trattato sul Funzionamento dell'Unione europea, ed i diritti fondamentali sanciti dalla Carta di Nizza (ora diritto primario dell'Unione) che, tra l'altro, stabiliscono la necessità per i lavoratori europei di beneficiare di un adeguato trattamento economico e di effettive tutele in campo sociale, previdenziale e della salute. Inoltre è stata illustrata la sentenza Koelzsch, emessa recentemente dalla Corte, secondo cui il lavoratore mobile transnazionale non è necessariamente soggetto al diritto del lavoro del Paese dell'azienda con la quale ha firmato il contratto, bensì si applica la legge del Paese in cui adempie la parte sostanziale dei suoi obblighi professionali. Considerando che il futuro cantiere del tunnel di base vedrà la contemporanea presenza di lavoratori ed aziende di nazionalità diverse, questa sentenza potrà assumere molta importanza anche per i lavori del Brennero.

Al convegno di Innsbruck ha partecipato anche Manfred Koeppler, sindacalista della Dgb tedesca e rappresentante dei Csi nel comitato esecutivo della CES. Secondo Koeppler alla crisi i governi delle diverse nazioni in Europa hanno reagito spingendo verso una erosione dei diritti dei lavoratori, anche utilizzando a questo fine le istituzioni comunitarie. Per Koeppler poi i contratti di livello europeo sono ancora un sogno irraggiungibile oggi. È invece fondamentale e concretamente percorribile la strada della cooperazione sindacale a partire dai territori di confine, dove le organizzazioni sindacali possono fare pressione per coordinare le politiche contrattuali. I Csi hanno questa funzione e debbono poi valorizzare le buone pratiche contrattuali da loro promosse per estenderne l'efficacia in altri Paesi. È quello che accadrà tra l'altro i prossimi 13 e 14 aprile a Bruxelles quando si riuniranno i rappresentanti di tutti e 45 i Consigli sindacali interregionali, insieme alle categorie sindacali europee. L'appuntamento è molto importante perché anticipa di poche settimane il congresso della Confederazione sindacale europea che si terrà a maggio ad Atene.

25 marzo 2011

 

 

 

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