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Ammortizzatori. Riforma, a che punto siamo?

Seminario di Cgil Cisl Uil del Trentino sulla delega al Trentino delle competenze in materia di ammortizzatori sociali. I nodi da sciogliere e le richieste sindacali

Ammortizzatori. Riforma, a che punto siamo?
A quattordici mesi dal primo seminario di Cgil Cisl Uil del Trentino sulla delega alla Provincia autonoma di Trento degli ammortizzatori sociali, i sindacati sono tornati a fare il punto della situazione per capire quali sono ancora i nodi da sciogliere e quali le tappe da affrontare prima del varo della riforma del nuovo sistema di tutela per disoccupati e sospesi dal lavoro.

Rispetto al novembre 2009, molti sono stati i passi avanti. Nell'aprile 2010 la Provincia licenziò le linee guida in materia di ammortizzatori sociali, cui seguì un documento di lavoro destinato alla discussione all'interno del tavolo tecnico che coinvolge parti osiclai, amministrazione provinciale e Agenzia del Lavoro.

Ultima tappa in ordine di tempo è il varo di una proposta di norma di attuazione che la Commissioni dei Dodici, l'organo che sovrintende i rapporti tra lo Stato e la Regione Trentino Alto Adige e le deu Province autonome, ha inviato per il parere ai Ministeri di competenza, prima del via libera definitivo.

Nella presentazione che il segretario confederale della Cgil del Trentino, Franco Ianeselli, ha tenuto anche a nome di Cisl e Uil, si è partiti proprio da qui, per giungere poi ai nodi ancora irrisolti riguardo i benefici per i lavoratori, i requisiti necessari, le modalità di erogazione, il sistema di finanziamento e il raccordo con le politiche attive.
 
Alle proposte e ai dubbi dei sindacati ha dato una prima risposta il presidente di Agenzia del Lavoro, il professor Michele Colasanto che ha ribadito la volontà dell'Agenzia e della Provincia di giungere in pochi mesi alle definizione di una proposta di legge che poi andrà discussa ed eventualmete modificata nel confronto politico tra Giunta e parti sociali. 

15 marzo 2011

 

 

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