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Edilizia scolastica. Zabbeni (Fillea Cgil): "Ossigeno per il settore"

Per il sindacato degli edili, la Giunta deve dimostrare coraggio, puntando ai migliori standard costruttivi, per sostenere l'innovazione e il lavoro. Zabbeni: "La domanda pubblica è volano per sviluppo di oggi

«Una buona notizia, una vera e propria boccata d'ossigeno per tutto il settore delle costruzioni in Trentino». Maurizio Zabbeni, segretario generale della Fillea Cgil del Trentino, saluta positivamente il varo del piano pluriennale di investimenti nell'edilizia scolastica con il quale la Giunta provinciale metterà in cantiere opere per 380 milioni di euro nei prossimi sette anni.
 

 

«Ce n'era bisogno - spiega Zabbeni - perché gli appalti pubblici sostengono un settore nel quale la crisi economica ha ridotto gli investimenti privati. Va dato quindi atto alla Giunta di aver risposto alle sollecitazione dei sindacati e di aver rispettato gli impegni che aveva assunto con la finanziaria 2011 dov'era stata prevista l'adozione del piano di edilizia scolastica».
 
«L'annuncio - continua il segretario degli edili Cgil - che verrà dato spazio, come prevede la legge finanziaria stessa, all'edilizia sostenibile e alle tecniche del risparmio energetico è un altro segnale positivo, perché in questo modo si stimolano le imprese all'innovazione, si sostengono i settori della green economy e si qualifica il lavoro. In questo senso, confidiamo che la Provincia sia coraggiosa ed adotti, come stabilito in diversi documenti programmatori, standard costruttivi all'avanguardia, a partire dal protocollo LEED. In questo modo la domanda pubblica di beni e servizi diventa il volano non solo dell'occupazione nell'immediato, ma anche del suo consolidamento nel futuro perché contribuisce a dare forza allo sviluppo delle imprese e le costringe a diventare più competitive».
 
Ora, quindi, la palla passa alle imprese. «Dopo l'adozione dell'atto di indirizzo sugli appalti - conclude Zabbeni - che ha sancito l'estensione dell'utilizzo dell'offerta economicamente più vantaggiosa da adottare, a nostro avviso, anche negli appalti sotto i 2 milioni di euro, il piano di edilizia scolastica offre nuove opportunità alle imprese trentine del settore. Sta a loro dimostrare ora di essere all'altezza delle aspettative. E' tempo che le nostre aziende edili sappiano puntare sulla crescita dimensionale, sulla capacità di fare rete, sull'innovazione e sul capitale umano».

 

5 marzo 2011

 

 

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