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Ddl incentivi. CGIL CISL UIL: "Le imprese puntino su innovazione e capitale umano"

La giunta vara il disegno di legge che modifica la legge 6 del 1999 sulo sostegno alle attività economiche in Trentino. Il 3% del Pil ogni anno in sussidi alle imprese


Dichiarazioni dei segretari generali di Cgil Cisl Uil del Trentino, Paolo Burli, Lorenzo Pomini ed Ermanno Monari

 

«Da sempre la Provincia Autonoma di Trento sostiene tutti i settori economici con ingenti risorse finanziarie. Basti pensare che, se ai 300 milioni stanziati dalla legge 6 si aggiungono gli sgravi fiscali sull'Irap e i contributi alle aziende agricole, i sussidi pubblici alle imprese trentine sfiorano i 500 milioni annui, un quinto del bilancio della Provincia e il 3 percento del Pil locale, un livello senza pari in Italia e in molti Paesi europei.
 
Di fronte a queste cifre e alle previsioni contenute nella proposta di revisione della legge 6, le imprese trentine non hanno più alibi: debbono puntare su innovazione, ricerca, apertura ai mercati internazionali e soprattutto tutela e promozione del capitale umano, ossia delle lavoratrici e dei lavoratori. Questo impegno deve valere per tutti: anche le imprese che fino ad oggi hanno goduto di rendite di posizione, debbono infatti rendersi conto che la competizione globale non fa sconti a nessuno.
 
Alla Giunta provinciale quindi chiediamo di essere coerente con se stessa: rendere progressivamente più selettivi gli incentivi, sostenere le imprese e i settori più innovativi che creano posti di lavoro di qualità e sottoporre il sistema dei sussidi a strumenti di valutazione è essenziale se davvero si vuole innalzare, nel tempo, il livello di produttività generale e quindi rendere lo sviluppo del Trentino economicamente più solido, socialmente più giusto e ambientalmente più sostenibile. Abbiamo tutte le risorse per raggiungere questi obiettivi».

 

5 marzo 2011

 

 

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