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Emergenza occupazione. Intesa per il 2011

In Trentino estensione della mobilità per over 50 licenziati da piccole imprese. Ammortizzatori in deroga per licenziati che hanno subito lo spostamento della finestra pensionistica. Possibile sostegno al reddito per i lavoratori pubblici.

Emergenza occupazione. Intesa per il 2011

Confermato l'impianto complessivo delle misure provinciali per contrastare l'emergenza occupazionale derivante dalla crisi economica scoppiata nel 2008, così come sono state attuate nel 2010. Lo ha stabilito un protocollo firmato stamane in Provincia tra la Giunta provinciale, le organizzazioni sindacali e le associazioni datoriali. Anche nel 2011 quindi le lavoratrici e i lavoratori colpiti, a vario titolo e in vario modo, dalla crisi potranno accedere, a livello provinciale, ad una serie di benefici economici che integrano gli ammortizzatori sociali nazionali.

In particolare la Provincia riproporrà le forme di sostegno al reddito per chi non beneficia di alcun ammortizzatore, compresi i lavoratori atipici (600 euro al mese per sei mesi), per chi percepisce la disoccupazione a requisiti ridotti (400 euro al mese per sei mesi) e per chi riceve la disoccupazione ordinaria o l'indennità di mobilità (200 euro al mese per sei mesi).

Nel 2011 verrà ancora erogata l'integrazione al reddito dei cassintegrati per 1 euro o 1,5 euro all'ora di sospensione con le franchigie già fissate lo scorso anno (almeno 220 ore di sospensione a semestre con il pagamento dell'integrazione a partire dalla 121esima ora di sospensione).

Conferma anche per gli ammortizzatori in deroga, ossia la cassa integrazione e la mobilità in deroga, secondo quanto stabilito dall'accordo del 29 gennaio 2010, sottoscritto da Provincia, sindacati e imprenditori, sulla base della legge nazionale 2/2009.

Per quanto riguarda l'aggiornamento del piano di politica del lavoro, si è convenuto di estendere al 2011 il sostegno provinciale alle aziende che stipulano accordi sindacali per contenere esuberi attraverso una riduzione dell'orario di lavoro, i cosiddetti contratti di solidarietà, e di prevedere incentivi all'occupazione di particolari categorie di lavoratori svantaggiati, in particolare i lavoratori ultracinquantenni.

Ma nel protocollo sono state inserite anche alcune novità. Eccole descritte in sintesi qui di seguito.


Sostegno provinciale al reddito
Potranno beneficiare degli interventi provinciali anche le lavoratrici e i lavoratori a termine della Pubblica Amministrazione che non abbiano visto rinnovato il proprio contratto di lavoro a causa di riduzioni significative delle risorse che alimentano il bilancio dell'ente e in presenza di piani di riorganizzazione. Condizioni che secondo le organizzazioni sindacali sono presenti in diversi comparti delle amministrazioni presenti sul territorio

Integrazione al reddito dei sospesi
La corresponsione di un'indennità provinciale di 1 euro o di 1,5 euro per i cassintegrati, come detto, è stata confermata anche per il 2011. Non verrà invece riproposta l'integrazione di 1 euro per i lavoratori sospesi in contratto di solidarietà

Ammortizzatori in deroga
La cassa integrazione in deroga viene estesa anche agli apprendisti coinvolti in procedure di cassa integrazione straordinaria per cessazione di attività.
Della mobilità in deroga potranno beneficiare le lavoratrici ed i lavoratori licenziati di età pari o superiore ai 50 anni, senza diritto all'indennità di mobilità nazionale e a cui scada l'indennità di disoccupazione nel corso del 2011. In pratica, questi lavoratori potranno sommare ai 12 mesi di mobilità regionale, altri 8 mesi di mobilità in deroga, per un totale di 20 mesi complessivi.
Ne godranno poi anche le lavoratrici e i lavoratori collocati in mobilità con accordi sottoscritti prima del 30 aprile 2010 per i quali, a causa dell'allungamento delle finestre pensionistiche, pur raggiungendo i requisiti pensionistici nel 2011, alla scadenza del periodo di mobilità non ricevano ancora il trattamento previdenziale.

Politiche attive
Viene prevista la creazione di una banca dati unica a livello provinciale per migliorare l'informazione sui percorsi formativi. Vengono fissate delle priorità nella determinazione degli interventi formativi e per la ricollocazione. Questi dovranno essere rivolti in primo luogo a lavoratori disoccupati o sospesi in esubero, percettori di sostegni al reddito. Coloro che non percepiscono alcuna forma di sostegno al reddito potranno essere ammessi agli interventi su base volontaria.
L'indennità di frequenza diventa unica e viene fissata a 3,5 euro per ora di formazione. Non ne potranno beneficiare i lavoratori che, alla data di inizio del corso, percepiscano una forma di sostegno al reddito (escluso il reddito di garanzia), gli inoccupati e i lavoratori che non siano residenti in provincia di Trento o che non abbiano avuto l'ultimo rapporto di lavoro in un'unità produttiva in Trentino o nelle province confinanti.
L'obbligo formativo viene meno per i lavoratori che raggiungono i requisiti pensionistici nel corso della disoccupazione. Resta invece per tutti gli atri soggetti percettori di sostegno al reddito.

11 febbraio 2011

 

 

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