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Edilizia abitativa. «Urgente la verifica»

L'assessore provinciale alle politiche speciali Rossi vorrebbe rivedere l'obiettivo dei 9mila alloggi entro il 2016. Per i sindacati edilizia pubblica e canone moderato sono essenziali.

Edilizia abitativa. «Urgente la verifica»

Dichiarazioni di Franco Ianeselli (Cgil), Diego Faccini (Cisl) eWalter Alotti (Uil)

«Il piano provinciale straordinario di edilizia abitativa, adottato alla Giunta provinciale sulla base di un protocollo con i sindacati datato 1° agosto 2006, è già stato rimodulato nei tempi di attuazione per iniziativa autonoma della Giunta, ad inizio 2010 quando l'assessore Rossi ha proposto un piano stralcio per il periodo 2009-2011, ribadendo gli impegni complessivi assunti cinque anni fa.Entro il 2016 quindi sono previsti 3mila nuovi alloggi a canonesociale, 3mila a canone moderato e 3mila alloggi di edilizia pubblica recuperati dal patrimonio esistente.

Ciò premesso, al sindacato trentino preme riaffermare l'urgenza della verifica dello stato di avanzamento del piano stesso. Concordiamo sull'importanza di aver separato le graduatorie tra chi è interessato all'alloggio e chi unicamente all'integrazione al canone. Ma riconfermiamo la bontà degli obiettivi del piano varato nel 2006 i cui impegni non vanno modificati senza il coinvolgimento delle parti che ne hanno sottoscritto l'accordo istitutivo.Riteniamo sia giunto il momento di fare il punto della situazione e per questo chiediamo all'assessore un incontro. Ricordiamo infatti che la Giunta dovrà organizzare nei prossimi mesi, anche su richiesta delle organizzazioni sindacali e comunque nel rispetto di una recente mozione approvvata dal Consiglio, una Conferenza provinciale sullacasa.

Ribadiamo inoltre che l'edilizia pubblica non ha solo una funzione sociale in quanto garantisce un'abitazione a chi non può permettersela. E' infatti anche uno straordinario strumento per calmierare il mercato immobiliare sia sul versante della compravendita, che in quello delle locazioni.Se l'edilizia agevolata infatti rischia di produrre indirettamente un innalzamento dei prezzi degli immobili, la costruzione di alloggi locati a canoni sociali o concordati, raffredda il mercato con benefici duplici per i cittadini, soprattutto quelli meno ricchi, a partire dai giovani. Aumentando infatti l'offerta complessiva di questi alloggi, si garantisce una risposta concreta ai bisogni abitativi dei soggetti più deboli e, nello stesso tempo, si produceuna riduzione della domanda sul libero mercato che abbassa i prezzi degli immobili.

Tra l'altro, è proprio pensando ai giovani che Cgil Cisl Uil delTrentino hanno sempre sostenuto la centralità della realizzazione di alloggi a canone moderato all'interno del piano».

4 febbraio 2011

 

 

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