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Edilizia pubblica. Ianeselli (Cgil): “Serve verifica sullo stato di avanzamento del piano straordinario”

I prezzi esorbitanti impediscono ad Itea di reperire alloggi sul mercato immobiliare per raggiungere gli obiettivi del Piano provinciale del 2006. Ianeselli: "Per i giovani la questione casa spesso è decisiva<

 

«E' passato ormai un anno dall'ultima verifica con l'assessore Rossi sullo stato di avanzamento del piano straordinario di edilizia pubblica varato nel 2005. È quindi opportuno che la Giunta dia un'informazione puntuale e trasparente anche alle organizzazioni sindacali su quanto di quel piano è stato attuato fino ad oggi. Sul tappeto, infatti, non ci sono solo le difficoltà contingenti di Itea nel reperire sul mercato immobiliare alloggi a prezzi congrui, ma anche, tra l'altro, l'attuazione del canone moderato, il varo del fondo immobiliare e la realizzazione degli alloggi in legno».
Franco Ianeselli, segretario confederale della CGIL del Trentino, prende spunto dalla notizia secondo cui, in risposta ai bandi di acquisto lanciati da Itea SpA, nei comuni a bassa intensità abitativa, sarebbero giunte offerte con prezzi molto al di sopra di quelli di mercato, per chiedere alla Giunta una verifica sul complesso delle politiche della casa in Provincia.

 

«Ricordo - aggiunge Ianeselli - che il Consiglio provinciale ha recentemente votato una mozione che impegna la Giunta a convocare una conferenza provinciale sul tema casa. Mi pare quindi che sia utile per tutti riprendere il confronto sui diversi strumenti di intervento utilizzabili dalla Provincia. Anche perché, oltre al piano stralcio per edilizia sociale, deliberato dalla Giunta nel gennaio 2010 che prevedeva il reperimento di complessivi 1.700 alloggi entro l'anno in corso, la Provincia ha definito altri provvedimenti tra i quali il fondo immobiliare per lo sviluppo dell'edilizia residenziale e i nuovi incentivi a chi costruisce alloggi a canone moderato».

Per Ianeselli l'impegno sul fronte delle politiche per la casa è decisivo soprattutto per sostenere i progetti di vita delle nuove generazioni. «Il tema della casa infatti - conclude il sindacalista - è uno dei più sentiti tra i giovani. Se il Trentino intende davvero sostenere i giovani che vogliono rendersi autonomi e creare la propria famiglia, è fondamentale garantire un'offerta immobiliare a misura delle loro possibilità. Il canone moderato deve essere un'occasione per sperimentare interventi abitativi a favore dei giovani»

 


2 febbraio 2011

 

 

 

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