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LE PRIORITA' DELLA SEGRETERIA CGIL

Il documento riassume gli impegni per il mandato congressuale 2010-2014 e permetterà di misurare i risultati raggiunti. Al centro ammortizzatori, crescita e contrattazione

La segreteria provinciale della CGIL del Trentino, eletta dopo il XVII congresso conclusosi nel marzo scorso, ha elaborato un documento dal titolo "Priorità per l'attuazione del mandato congressuale 2010-2014". Si tratta di un'importante novità per quanto riguarda le modalità di lavoro della Confederazione: infatti con questo documento, coerente con le delibere congressuali e gli impegni del comitato direttivo provinciale, i membri della segreteria si impegnano a lavorare in una direzione precisa, rendendo espliciti gli obiettivi che intendono raggiungere e le priorità su cui concentreranno la propria iniziativa.

In sostanza è il tentativo di dar conto - all'interno e all'esterno dell'organizzazione - della produzione di risultati in linea con il mandato congressuale e le indicazioni degli organismi collegiali interni. Non solo: esprimere in modo esaustivo e comprensibile ciò su cui si intende lavorare e gli obiettivi da perseguire, significa tendere ad una maggiore responsabilizzazione della segreteria stessa. E' ciò che viene definito accountability, cioè quell'insieme di procedure e strumenti finalizzati a dar conto del raggiungimento di risultati coerenti con gli impegni e del corretto utilizzo delle risorse. 

E' nell'ambito dell'Autonomia che la CGIL del Trentino intende proseguire la sua azione: in questo contesto di specialità si impegna a valorizzare le competenze legislative e amministrative della Provincia Autonoma e a migliorare modalità e spazi della contrattazione decentrata. La reale efficacia di questo impegno è strettamente collegato alla forza e al peso del sindacato: la segreteria provinciale mette quindi al centro della propria strategia la promozione dell'azione unitaria del movimento sindacale in Trentino. In ques'ottica si propone di dare priorità alla costituzione di un centro studi unitario e di promuovere l'estensione delle elezioni delle RSU nei settori in cui oggi non sono previste.

Sul fronte del lavoro, uno degli impegni più importanti per la CGIL sarà la riforma del sistema di ammortizzatori sociali, alla luce della delega in materia che la PAT ha ottenuto dallo Stato: l'obiettivo è la creazione di un sistema di tutele universalistico e che sappia coniugare politiche attive e passive. Fondamentale è quindi il potenziamento dei centri per l'impiego e dei servizi messi a disposizione da questi, in particolare in merito alla formazione. E' questo un elemento che deve cominciare a qualificare in modo positivo l'attività di contrattazione, a tutti i livelli. Contrattazione che non può limitarsi ai meri elementi salariali, ma che deve riguardare i temi dell'organizzazione del lavoro e della sua qualificazione, a partire appunto dalla formazione continua dei lavoratori. Risulta sempre più importante quindi arrivare alla stipula di un accordo tra le parti sociali che definisca le linee guida per la contrattazione in Trentino: questo tema è stato recentemente al centro del proficuo confronto tra sindacati e coordinamento degli imprenditori, avvenuto a inizio dicembre.

Assolutamente prioritario è l'aumento della partecipazione femminile al mercato del lavoro: come hanno evidenziato le recenti statistiche ISTAT, i dati riguardanti l'occupazione femminile in Trentino - già non all'altezza dei paesi europei più avanzati - sono ulteriormente in flessione. La CGIL ritiene che per sostenere l'occupazione femminile bisogna agire rapidamente sul versante delle politiche di conciliazione, offrendo servizi adeguati alle famiglie e garantendo la diffusione del part time. Inoltre bisogna incentivare il lavoro femminile anche sul versante delle tariffe, facendo in modo che sia premiato il nucleo familiare in cui entrambi i componenti lavorino o cerchino attivamente lavoro.

La qualificazione del mercato del lavoro in Trentino passa inevitabilmente attraverso un salto di qualità del suo sistema produttivo: sia nei settori più tradizionali, sia nei comparti più avanzati, è necessario migliorare la piattaforma produttiva e sviluppare il settore dei servizi innovativi alle imprese. Le politiche pubbliche di incentivo diventano quindi determinanti e vanno ricalibrate nell'ottica di una maggiore selettività, valorizzando produzioni ad alto valore aggiunto e premiando gli investimenti in ricerca e innovazione.

La CGIL del Trentino si impegna inoltre a ricercare soluzioni contrattuali, a livello territoriale, che possano qualificare gli interventi integrativi in campo sociale e sanitario, estendendone l'offerta anche ai soggetti attualmente esclusi e garantendo un criterio di omogeneità sul territorio provinciale. A tal fine parteciperà all'iter di confronto che la Giunta provinciale, su preciso mandato del Consiglio, aprirà nei primi mesi dell'anno.

 

 

13 gennaio 2011


 

 

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