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Fallimento Marsilli. Firmata la richiesta di cassa integrazione straodinaria

L'anticipo del trattamento non è però possibile. La Flai Cgil chiede quindi l'attivazione di un sostegno provinciale per i lavoratori. Molti non ricevono alcun compenso già da quattro mesi

E' stata firmata stamane presso il servizio lavoro della Provincia Autonoma di Trento, la richiesta di cassa integrazione straordinaria per i 58 lavoratori del salumificio Marsilli 1914 di Porte di Trambileno, dopo l'avvio dell'inter per la procedura concorsuale. La compagine societaria non era più in grado di sostenere gli investimenti utili al rilancio dei prodotti del marchio lagarino. 

Ora la domanda verrà trasmessa la Ministero del Lavoro per l'autorizzazione ufficiale. Nonostante a Roma i tempi tecnici siano contenuti rispetto al passato, ci vorranno ancora delle settimane perché le lavoratrici e i lavoratori possa vedere il versamento del primo trattamento di integrazione salariale sul proprio conto corrente. Tra l'altro l'anticipo dei trattamenti di cassa integrazione da parte dei Consorzi fidi è impedito dal fatto che Marsilli 1914 non è in regola con il versamenti contributivi e quindi con le norme del Durc.

«Per alcuni lavoratori - spiega il segretario della Flai Cgil del Trentino, Stefano Montani - la situazione è davvero drammatica. Alcuni dipendenti non ricevono uno stipendio, né alcun sostegno al reddito da quattro mesi per le difficoltà finanziarie vissute dall'azienda nell'ultimo periodo». La soluzione per Montani è quella di mettere in atto un ordine del giorno approvato dal Consiglio provinciale durante il dibattito sulla finanziaria 2011. «Quella mozione, voluta dall'assessore Olivi e da alcuni esponenti dell'opposizione - ricorda Montani - prevede la modifica e la conseguente applicazione di una legge provinciale che potrebbe consentire il sostegno a tutti quei lavoratori che, pur rimanendo in costanza di rapporto di lavoro, non ricevono nulla dalle proprie aziende, né possono accedere ai benefici degli ammortizzatori nazionali».

Intanto sul fronte della vicenda societaria, Montani non è del tutto pessimista. «Secondo Provincia e Trentino Sviluppo - dichiara infatti il sindacalista - ci sono offerte di rilevare l'azienda da parte di alcuni imprenditori. Per parte nostra chiediamo che queste offerte si concretizzino velocemente dando modo ai dipendenti di Marsilli di tornare prima possibile al lavoro. Vogliamo però piani industriali credibili e investimenti freschi per rilanciare un marchio, quello di Marsilli, che ha ancora un proprio mercato».

 


3 gennaio 2011

 

 

 

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