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ATTO DI INDIRIZZO SUGLI APPALTI DI LAVORI PUBBLICI

Il documento, sottoscritto al Tavolo degli appalti da Provincia, Consorzio dei Comuni e parti sociali,  fissa criteri volti a utilizzare il sistema dell'offerta economicamente più vantaggiosa invece del massimo

Il Tavolo appalti, riunito alla presenza del presidente della Provincia Lorenzo Dellai e del vicepresidente Alberto Pacher e del presidente del Consiglio delle Autonomie locali, Marino Simoni, con la sottoscrizione delle parti sociali che siedono al Tavolo, ha varato un protocollo di intesa concernente la definizione di criteri volti a promuovere il ricorso all'aggiudicazione con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa negli appalti di lavori.

La sottoscrizione dell'atto di indirizzo nell'ambito dei lavori pubblici segue un altro atto di indirizzo, approvato dal Tavolo Appalti il 4 novembre scorso, finalizzato a contenere il ricorso al criterio di aggiudicazione al massimo ribasso degli appalti di servizi. Appare, infatti, oggi quanto mai necessario valorizzare, anche nel settore degli appalti di lavori, il ricorso al criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, in grado di premiare le imprese virtuose e meglio strutturate, evitando che l'utilizzo del criterio del massimo ribasso consenta una partecipazione indiscriminata alle gare di imprese scarsamente affidabili, che, seppure aggiudicatarie, non sono poi in grado di gestire in modo congruo la realizzazione dell'opera pubblica.

Il ricorso al massimo ribasso, pur non escluso dalla legislazione vigente, dovrà pertanto diventare, così come nell'ambito dei servizi, un'eccezione e dovrà essere limitato ai casi in cui sussistono elementi oggettivi di urgenza connessi alla sicurezza del territorio e delle infrastrutture pubbliche debitamente motivato. 
Sinteticamente, l'accordo definisce i seguenti principali indirizzi e impegna le parti:
1. ad effettuare, con decorrenza immediata, le gare di lavori pubblici per importi pari o superiori a 2 milioni di euro utilizzando il criterio di aggiudicazione basato sull'offerta economicamente più vantaggiosa;
2. a redigere i bandi di gara con l'attribuzione al prezzo di un peso ponderale non superiore al 30% e agli elementi tecnico/qualitativi non meno del 70%; 
3. a distribuire i pesi ponderali della parte tecnico/qualitativa dell'offerta utilizzando un insieme di elementi di valutazione e di pesi coerente con le caratteristiche dell'opera;
4. a garantire l'inserimento nei bandi degli elementi che valorizzino la qualità realizzativa dell'opera e la qualità organizzativa delle risorse umane nella conduzione della commessa;
5. a definire l'organizzazione complessiva del cantiere, la durata della realizzazione dell'opera pubblica intesa come congruità dei tempi realizzativi, la formazione professionale che l'appaltatore intende organizzare per il personale del cantiere, la qualità del fascicolo delle manutenzioni con riferimento alla qualità dei prodotti forniti ed alle ricadute di questi in termini di contenimento dei costi di manutenzione e di gestione dell'opera; 
5. ad introdurre, nella procedura di valutazione delle offerte, una soglia minima di sbarramento nel punteggio dell'offerta tecnica;
6. ad introdurre nei capitolati clausole penali e risolutive dei contratti che individuino gli elementi dell'offerta che, in caso d'inadempimento, determinano l'attivazione delle clausole stesse.

Le parti hanno definito altresì l'immediata applicabilità dei criteri suddetti ai nuovi bandi ed eventualmente, se possibile anche per le procedure già avviate con l'approvazione del progetto da mettere in gara.

 

Ufficio stampa PAT

22 dicembre 2010



 

 

 

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