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Cantiere Mezzolombardo. Feneal Filca Fillea: “Arnoldi rispetti i patti”

Il titolare della ditta di costruzioni di Denno contesta l'accordo dello scorso 9 dicembre e non intende pagare i lavoratori del subappalto Tecno Te.Ca.

Anche oggi i nove lavoratori di Tecno Te.Ca, azienda di opere murarie di Ravina, hanno protestato presso il cantiere "Residenza Altea" a Mezzolombardo in via san Pio XII nei pressi del teatro cittadino dove sono stati impiegati in subappalto dalla ditta Arnoldi Costruzioni di Denno. I lavoratori chiedono il pagamento delle spettanze non percepite a partire da febbraio per il lavoro svolto presso il cantiere di Mezzolombardo e intendono proseguire le azioni di protesta finché non verrà onorato l'impegno assunto da Arnoldi il 9 dicembre scorso quando le parti - Filca Cisl, Feneal Uil e Fillea Cgil per i sindacati, i titolari di Tecno Teca e di Arnoldi, l'assessore alle politiche sociali e al lavoro del Comune di Mezzolombardo, Beppino Giorgio Polo - si erano incontrate per trovare una soluzione al problema degli stipendi dei lavoratori di Tecno Te.Ca.

I lavoratori si erano rivolti ai sindacati a metà novembre denunciando la mancata corresponsione delle retribuzioni. Per questo motivo i rappresentanti di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil, Fulvio Giaimo, Franco Bebber e Antonio Formolo avevano subito contattato il titolare della Tecno Te.Ca, Carlo Gallo il quale aveva spiegato ai sindacati che la ditta Arnoldi non aveva ancora saldato il conto dei lavori effettuati a Mezzolombardo e che per questo non era in grado di pagare il dovuto ai nove lavoratori. L'azienda di Ravina ribadiva quindi che ai lavoratori spettavano ancora degli retribuzioni, nonostante fossero stati emessi - per errore secondo Tecno Te.Ca - degli atti notori da cui sarebbe risultato il completo pagamento del dovuto. 

Anche a fronte di questo confronto, Tecno Te.Ca aveva deciso di cedere una porzione del proprio credito, pari a 27mila euro, alla Arnoldi affinché la stessa liquidasse il dovuto ai nove lavoratori. Nell'incontro del 9 dicembre la Arnoldi riconobbe la cessione del credito non solo davanti al titolare della Tecno Te.Ca, ma anche dei rappresentanti sindacali e dell'assessore comunale Polo. Non solo. Arnoldi si impegnò a corrispondere ai lavoratori un acconto di 750 euro ciascuno - cosa che avvenne dopo pochi giorni -, al quale sarebbe seguito entro il 20 dicembre il pagamento delle spettanze rimanenti.

Da quel giorno la Arnoldi ha continuato a smentire i contenuti di questo accordo, sostenendo invece di aver liquidato ogni compenso alla Tecno Te.Ca e quindi di nulla dovere ai lavoratori. Di fronte a questa situazione Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil continueranno a sostenere la lotta dei lavoratori fino a che la Arnoldi Costruzioni non rispetterà la parola data il 9 dicembre, garantendo ai lavoratori tutto quanto loro dovuto.

 

22 dicembre 2010

 

 

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