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LA LEGGE DI STABILITA'

Il Senato ha approvato la finanziaria dello Stato. Un miliardo per gli ammortizzatori sociali, un'altro per l'imposta al 10% sui salari di produttività. Risanamento, 59 mln dal Trentino

Il Senato della Repubblica ha approvato, martedì 7 dicembre, in seconda lettura e in modo definitivo, la legge di stabilità per il 2011, quella che una volta era la finanziaria dello Stato. A Palazzo Madama il disegno di legge era giunto dopo le modifiche del maxiemendamento scritto dal Governo e approvato dalla Camera dei Deputati. Si completa così anche con la legge di bilancio, la programmazione economica e finanziaria dello Stato che era stata anticipata dal decreto 78 del Ministro Tremonti convertito in legge il 30 luglio scorso.

Grazie  alla dotazione del fondo sociale per l'occupazione per 1 miliardo di euro nel 2011 (comma 29), la legge di stabilità autorizza la concessione in deroga dei trattamenti di cig, mobilità e disoccupazione speciale, per periodi non superiori ai 12 mesi, con una riduzione dei trattamenti economici del 10% alla prima proroga, del 30% alla seconda e del 40% per le successive proroghe (comma 30) come stabilito dalla legge finanziaria per il 2010 (art. 2, comma 138, legge 191/2009). Viene poi confermato l'innalzamento dell'integrazione salariale delle ore di sospensione all'interno dei contratti di solidarietà, prevista dall'articolo 1 del decreto legge 78 del 2009, che quindi nel 2011 resta all'80% del salario invece del 60% fino alla copertura massima di 80 milioni di euro (comma 33).

Lo stesso comma, stanziando 50 milioni di euro, proroga anche la disposizione sperimentale, contenuta sempre all'articolo 1 del decreto legge 78 del 2009  per la quale i lavoratori percettori di trattamenti di sostegno al reddito in costanza di rapporto di lavoro, possono essere utilizzatidall'impresa di appartenenza in progetti di formazione o riqualificazione che possono includere attivita' produttiva connessa all'apprendimento. Vegono poi estesi alcuni sgravi contributivi ed incentivi al'assunzione di lavoratori over 50 o semplicemente disoccupati.

Il comma 32 invece proroga alcuni interventi di sostegno al reddito previsti dall'articolo 19 del decreto legge n. 185 del 2008 (estensione dei contratti di solidarietà, mobilità per lavoratori di aziende sotto i 15 dipendenti, etc.).

Il comma 37, pur non ampliando il numero dei beneficiari, in tutto 10mila, delle deroghe all'entrata in vigore delle nuove finestre che allungano i tempi delle decorrenze dei trattamenti di pensione così come previsto dall'articolo 12 del decreto legge 78 del 2010, stabilisce che il ministero del Lavoro, sentito il ministero dell'Economia, potrà estendere i trattamenti di sostegno al reddito per tutti quei lavoratori che, messi in mobilità prima della modifica delle finestre, non beneficeranno delle deroghe di cui sopra e fino al raggiungimento della decorrenza pensionistica. 

Il comma 47 proroga per il 2011, di fatto senza alcuna modificazione, l'imposta sostitutiva al 10% sulla porzione di salario legata ad aumenti di compettitività e produttività aziendale, introdotta dall'articolo 2 del decreto 93 del 2008 e poi modificata dall'articolo 5 del decreto legge 185 del 2008. Per il 2011 la tassazione agevolata potrà essere applicata ad un massimo di 6mila euro di salario e ne potranno beneficiare i lavoratori che nel 2010 abbiano conseguito redditi complessivi non superiori a 40mila euro lordi. Il Governo prevede un costo complessivo di questa misura, in termini di minori entrate per l'erario a livello centrale e locale, pari a circa 1,1 miliardi di euro.

Il comma 48 ripristina le agevolazioni del cosiddetto "ecobonus del 55%" ossia le norme relative alle agevolazioni tributarie per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici. Le detrazioni vengono spalmate su 10 anni.

Con i commi dal numero 125 al numero 150 viene disciplinato il patto di stabilità interno alle Regioni e alle Province autonome di Trento e Bolzano. Per il Trentino viene confermata la necessità di provvedere ad un miglioramento dei saldi tendenziali pari a 59,3 mln di euro nel 2011 e di 118,7 mln di euro per il 2012 e il 2013. 

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8 dicembre 2010 

 

 

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