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Reddito di garanzia. Inas Cisl, Inca Cgil e Ital Uil: “L'impegno resta massimo”

Oltre il 50 percento delle domande è stato presentato dai patronati di Cgil Cisl Uil del Trentino

Dichiarazioni dei direttori dei patronati Inas Cisl, Inca Cgil e Ital Uil, Christian Perini, Simonetta Suaria e Paola Urmacher

«Rispetto a quanto dichiarato alla stampa locale dai vertici delle Acli, i patronati Inca Cgil, Inas Cisl e Ital Uil precisano che l'impegno per il reddito di garanzia resta massimo, come è sempre stato. Lo testimoniano i dati in nostro possesso certificati dalla Provincia.

I tre patronati sindacali insieme hanno infatti raccolto oltre il 53% di tutte le domande di reddito di garanzia presentate in questi primi mesi di attivazione. Ciò testimonia l'impegno profuso dai nostri istituti.

In questo frangente, tra l'altro, non abbiamo sospeso la raccolta delle domande di reddito di garanzia, bensì solo ridotto temporaneamente il personale addetto a questi appuntamenti per assolvere, in tempo utile rispetto all'approssimarsi delle scadenze di fine anno, i molteplici obblighi burocratici in capo ai patronati riferiti alle prestazioni sociali ed assistenziali previste dalle leggi nazionali e regionali».

14 novembre 2010

 

 

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