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Whirlpool. Nuovo incontro sul piano industriale

Primo step nell'attuazione del piano industriale da 6,7 mln. Tavolo tecnico sugli orari delle produzioni a turno. La Fiom spinge per l'avvio di attività innovative nello stabilimento Whirlpool

Si è tenuto oggi un nuovo incontro tra le organizzazioni sindacali e i vertici di Whirlpool per la discussione del piano industriale 2010-2012 che stanzia circa 6,7 milioni di investimenti nel triennio, a fronte di una riorganizzazione complessiva delle linee produttive dello stabilimento di Spini di Gardolo che dalle attuali otto passeranno a cinque, modificando almeno parzialmente il regime di orario.«Oggi – dichiara il segretario generale della Fiom del Trentino, Roberto Grasselli – abbiamo deciso di sperimentare l'avvio della riorganizzazione di quelle linee di produzione che, come oggi, rimarranno a giornata anche dopo l'entrata a regime del nuovo modello».

Whirpool prevede infatti di attuare un sistema di avanzamento delle linee a flusso, eliminando i magazzini intermedi. «In questa prima fase – precisa Grasselli – una commissione paritetica valuterà l'implementazione del nuovo sistema produttivo in modo da garantire il massimo rispetto di tutti gli standard in materia di salute e di sicurezza, a salvaguardia delle condizioni di lavoro degli operai al montaggio».

Mentre si attuerà questo processo sulle tre linee a giornata, un tavolo tecnico tra sindacati e impresa discuterà il migliore regime di orario per le altre due linee che lavoreranno su due turni. «Per definire gli orari – continua il segretario della Fiom – abbiamo quindi più tempo. Non vogliamo calare dall'alto i modelli già adottati da altri stabilimenti del gruppo in Italia, ma definire un regime che migliori le condizioni di lavoro degli operai e che garantisca all'azienda alti livelli di efficienza e qualità nel processo produttivo».

Intanto, la Fiom propone a Whirlpool di valorizzare al massimo lo stabilimento di Spini di Gardolo. Lo fa chiedendo che, prima di arrivare ad una definizione dei regimi orari dei turni, si arrivi a dar vita ad un nido interaziendale nella zona industriale a nord di Trento. Non solo. La Fiom chiede a Whirlpool di definire un investimento anche sul settore R&D. «Sosteniamo infatti la necessità – spiega Grasselli – che l'azienda utilizzi gli spazi liberati dalle linee produttive non più utilizzate per espandere le proprie attività innovative a Spini di Gardolo. In primo luogo lì potrebbe essere avviato, anche grazie agli incentivi della Provincia di Trento, un centro di ricerca a servizio di Whirlpool e delle aziende dell'indotto. Ma abbiamo proposto anche la verifica della fattibilità di un centro di recupero dei materiali provenienti dalla rottamazione di elettrodomestici, anche in considerazione della possibilità di abbattere i costi per l'approvvigionamento delle materie prime».

Le parti si sono date appuntamento a metà di novembre per formalizzare l'avvio del comitato tecnico sugli orari e per la verifica di tutte le proposte in campo.

5 novembre 2011

 

 

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