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Addetti alle pulizie ASIS: presidio notturno sotto il Comune di Trento

da L'Adige, mercoledì 10 novembre 2010

Lo avevano detto: da qui non ci muoviamo finché il problema non viene risolto. E così la protesta dei lavoratori addetti alle pulizie degli impianti sportivi di Asis iniziata ieri mattina davanti a palazzo Geremia è proseguita ad oltranza. Notte compresa. E se dall'incontro previsto per oggi, a mezzogiorno, con le cooperative non usciranno con la garanzia che gli accordi saranno rispettati, da via Belenzani - promettono - non si muoveranno.

Al centro della contestazione dei lavoratori - una ventina di dipendenti - c'è il mancato rispetto degli accordi sindacali e del capitolato d'appalto per quel che riguarda la corretta distribuzione del monte ore ordinario e straordinario. Violazioni denunciate a più riprese dai dipendenti dell'Associazione temporanea di imprese guidata dalla cooperativa La Sfera con «Le Coste», «Alisei», la «Pulicoop» e la «Povo Coop 81». «Dalla verifica fatta non più tardi di ieri (martedì ndr) con i rappresentanti sindacali - spiegano - è risultato che su 14 impianti, in ben 9 era impiegato personale esterno». Una situazione, denunciano in coro, che mina pesantemente le loro buste paghe, facendo venire meno ogni certezza salariale.

«L'amministrazione comunale, che è proprietaria di Asis - prosegue Roland Caramelle, della Filcams Cgil, presente con Francesca Vespa, della Uil Trasporti - deve porre fine a queste violazioni. Altrimenti la lotta proseguirà e i lavoratori imboccheranno le vie che ritengono necessarie». Così, ieri mattina, parlavano i rappresentanti sindacali. Nel pomeriggio, alle 15.30, l'incontro - l'ennesimo - con il sindaco Andreatta. «Il sindaco ci ha detto che domani (oggi ndr) a mezzogiorno incontrerà le cooperative. Ci ha promesso che avrebbe tentato di portarle già stasera al tavolo (ieri ndr), ma non è stato possibile. Per questo motivo - spiega Vespa - da qui non ci muoviamo». Dopo tanti incontri andati a vuoto i lavoratori sono decisi a non mollare.

«È un anno che facciamo incontri, tavoli di lavoro. Abbiamo firmato il contratto collettivo fra le parti il 16 aprile e chiediamo che sia rispettato. Il 17 settembre - prosegue Vespa - avevamo chiesto un incontro con le cooperative e non abbiamo ancora avuto risposte. Così si calpesta la dignità dei lavoratori e non non siamo intenzionati a sopportare oltre questa situazione. Da qui non si muoviamo».

 

 

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