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Legge famiglia. Ianeselli e Loro (Cgil): “Mattone del nuovo welfare”

Legge famiglia. Ianeselli e Loro (Cgil): “Mattone del nuovo welfare”

«La legge sulla famiglia, assieme al reddito di garanzia e alla riforma degli ammortizzatori sociali, è un mattone fondamentale nell'edificazione di un sistema di welfare all'altezza delle trasformazioni che stanno attraversando la nostra comunità». Parola di Franco Ianeselli e Claudia Loro, che a nome della segreteria della Cgil del Trentino, promuovono la proposta di legge approdata in Consiglio provinciale per il dibattito e l'approvazione dell'aula.

I sindacati unitariamente avevano già dato il via libera al testo che unifica cinque diversi disegni di legge. Avanzando alcune proposte per migliorare l'articolato soprattutto negli incentivi all'occupazione femminile, Cgil Cisl e Uil a settembre, in un documento unitario illustrato in quarta commissione, avevano plaudito all'iniziativa di Giunta e Consiglio che con il testo unificato hanno inteso dotare la nostra Provincia di politiche familiari esplicite in un Paese, l'Italia, che - come si legge nel documento delle confederazioni - è "familista a parole e per tradizione, ma di fatto scarica sulle famiglie compiti e responsabilità economiche e di cura ed è poco attento invece ai bisogni dei nuclei familiari quando si tratta di sostenerli con politiche coerenti".

Oggi, di fronte alla notizia di possibili ostruzionismi, la Cgil del Trentino ribadisce l'importanza delle misure previste dal testo di legge non solo per le famiglie di oggi, ma anche per quelle di domani. «L'estensione nella durata e nell'importo dei congedi parentali - affermano i sindacalisti -, la copertura piena della domanda di servizi alla prima infanzia nella fascia tra 0 e 3 anni, il potenziamento dei sistemi di conciliazione tra famiglia e lavoro, rappresentano politiche decisive per sostenere la natalità e favorire l'occupazione femminile e il benessere delle persone, garantendo di fatto a tutti i cittadini e a tutte le famiglie uguali opportunità. Per questo confidiamo che il disegno di legge, pur migliorabile in alcuni punti, venga approvato senza stravolgimenti».

Ma il sindacato guarda anche oltre il dibattito consiliare e lancia un monito sull'effettiva attuazione dei provvedimenti contenuti nella proposta di legge. «Il nostro impegno come parti sociali - concludono infatti Franco Ianeselli e Claudia Loro- sarà quello di evitare che, una volta approvata, la legge rimanga solo un manifesto di ottime intenzioni. Per questo ci attiveremo affinché, a partire dal suo finanziamento, la legge si traduca in atti concreti a beneficio delle famiglie trentine e a sostegno del benessere della comunità e della crescita economica e sociale del Trentino».

 


9 novembre 2011

 

 

 

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