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ATTO DI INDIRIZZO APPALTI DI SERVIZI

L'offerta economicamente più vantaggiosa come modello delle gare di appalto in Trentino. L'accordo tra Provincia, Comuni e Parti Sociali difende anche i contratti nazionali e territoriali

E' stato firmato ieri giovedì 4 novembre in Provincia l'atto di indirizzo tra Provincia, Comuni e Parti Sociali sugli appalti di servizi.
 
Con questo accordo viene confermato da parte delle amministrazioni aggiudicatrici del ricorso al metodo dell'offerta economicamente più vantaggiosa, al posto delle gare al massimo ribasso. Il rapporto tra la componente economica e quella qualitativa è stato fissato a 30/70. L'oscillazione massima tra le due componenti potrà arrivare solo fino al rapporto 40/60 (articolo1).
 
All'articolo 4, tra i criteri attestanti la qualità del servizio ai fini del punteggio della gara d'appalto sono stati inseriti inoltre la formazione del personale e i principi della buona occupazione e dell'occupazione dei soggetti svantaggiati, da definire con un apposito protocollo.
 
Inoltre, all'articolo 5 l'atto di indirizzo stabilisce che negli appalti di servizio in Trentino vanno applicati sia i contratti nazionali di lavoro sia quelli integrativi territoriali. Un protocollo d'intesa tra Provincia, Comuni e Parti Sociali fisserà il ccnl di riferimento per ciascun settore di attività.
 
Infine l'atto di indirizzo stabilisce che, comunque, nel cambio di appalto il bando di gara debba prevedere l'applicazione del ccnl e dei contratti integrativi territorili applicati dal precedente appaltatore.
 
5 novembre 2010 

 

 

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