NEWS

Canoni Itea. Ianeselli (Cgil): “E' mancato il confronto”

Per la Cgil del Trentino gli aumenti dei canoni minimi non devono penalizzare le famiglie più deboli. Il reddito di garanzia serva a recuperare le maggiorazioni introdotte 

Dichiarazioni di Franco Ianeselli (segreteria CGIL del Trentino).

«Ormai da qualche anno con la Giunta provinciale, Cgil Cisl Uil del Trentino hanno consolidato un metodo di lavoro basato sul confronto e sulla concertazione nelle scelte strategiche di politica sociale ed economica. Un metodo serio e responsabile che ha dato buoni frutti in termini di rapidità di decisione, di efficacia delle misure, di rafforzamento della coesione sociale in Provincia. Lo testimonia il confronto, solo per fare alcuni esempio, su ammortizzatori sociali, reddito di garanzia, tariffe, famiglia, politiche industriali e per lo sviluppo.

Spiace però rilevare ancora una volta che con l'assessore Ugo Rossi - il quale segue direttamente e con competenza esclusiva solo sanità e politiche per la casa, questo metodo viene troppo spesso disatteso senza alcuna ragione. Tanto che a volte ci viene il sospetto che all'assessore più della correttezza del metodo e del merito delle questioni, importi l'esposizione mediatica. E' accaduto anche nel caso della decisione di procedere ad un aumento dei canoni minimi degli inquilini Itea: l'assessore - o un suo delegato - non ha inteso comunicare questa sua intenzione alle organizzazioni sindacali, neppure quando a metà settimana si è tenuto il tavolo sulla qualità sociale in Provincia.

Venendo al merito del provvedimento adottato dalla Giunta provinciale, ribadiamo quello che abbiamo sempre sostenuto, insieme a Cisl e Uil, ossia che è necessario favorire l'accesso agli alloggi di edilizia popolare ai più bisognosi, introducendo maggiore equità nel sistema. Se ora lo pensa anche l'assessore Rossi, ne siamo ben felici.Ricordiamo però che l'aumento del canone minimo impatta sulle famiglie con redditi molto bassi e in particolare su quelle che hanno meno risparmi accumulati. Queste famiglie debbono veder tutelata al massimo la propria capacità di spesa.

Dal momento in cui, per motivi di tipo tecnico, anche a queste famiglie viene innalzato il canone Itea, il reddito di garanzia deve essere efficace nel recuperare le maggiorazioni imposte sull'affitto. Nei prossimi giorni verificheremo, dati alla mano, che questo accada puntualmente e che le famiglie più deboli vengano effettivamente tutelate.»

30 ottobre 2010

 

 

TORNA SU