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Al Consiglio comunale di Trento serve un nuovo regolamento d'aula

La discussione infinita sul Piano della mobilità costa ai cittadini 96mila euro. I sindacati chiedono tempi certi e riduzioni di costi

La nota unitaria di Cgil Cisl Uil del Trentino 

Nella primavera del 2009 chiedemmo ai candidati alla carica di Sindaco del Comune di Trento un impegno concreto a modificare il regolamento dell'aula consiliare. “Vanno modificati i regolamenti d'aula al fine di garantire velocità e prontezza nell'assunzione delle deliberazioni e allo scopo di ridurre drasticamente il numero di sedute consiliari, producendo nel contempo un sensibile contenimento dei costi della politica. Il Consiglio comunale è una sede fondamentale per l'esercizio del confronto democratico, ma non può essere paralizzato dall'utilizzo non responsabile dell'ostruzionismo.

A subirne le conseguenze è l'insieme della comunità”. Così avevamo scritto, avendo ancora un ricordo chiaro delle innumerevoli occasioni in cui l'ostruzionismo aveva bloccato i lavori consiliari nella legislatura appena conclusa.Siamo pienamente consapevoli che la democrazia ha dei costi. Ma questi costi sono tanto più giustificabili quanto più gli organismi della democrazia rappresentativa sono in grado di garantire efficienza, celerità e consenso ai processi decisionali.

Apprendere che il Consiglio comunale è fermo da dodici sedute, per una spesa superiore ai 100mila euro, per l'approvazione del piano urbano della mobilità, dimostra che i nostri appelli sono caduti nel vuoto.Sappiamo che c'è una proposta di modifica dei regolamenti d'aula, finalizzata a scongiurare il ricorso continuo e ingiustificato all'ostruzionismo, senza per questo imbavagliare le opposizioni.

Chiediamo a tutti i membri del Consiglio uno sforzo di responsabilità: approvatelo quanto prima, ne va della credibilità delle istituzioni, oggi troppo spesso distanti dai veri problemi dei cittadini e per questo in difficoltà nel recuperare il consenso che ne deve legittimare l'operato.

Paolo Burli (segretario generale CGIL del Trentino)

Lorenzo Pomini (segretario generale CISL del Trentino)

Ermanno Monari (segretario generale UIL del Trentino)

21 ottobre 2010

 

 

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