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Cosbau, in arrivo i soldi del Confidi

La Carron ha assunto 32 lavoratori e altri 8 lo saranno a tempi brevi. Incontro tra sindacati e l'azienda trevigiana, ma anche con il commissario liquidatore 

da Trentino, 21/10/2010 - Si è aperto uno spiraglio per i 40 lavoratori edili della Cosbau, l’azienda fallita alla quale è subentrata la Carron di Treviso. Negli incontri di ieri dei sindacati con la nuova proprietà e il commissario liquidatore, sono emerse novità positive. La Carron ha confermato ai rappresentanti di Filca Cisl, Feneal Uil e Fillea Cgil che 32 dipendenti sono a libro paga e il contratto degli altri 8 arriverà entro 10 giorni.

Sul fronte cassa integrazione, da Confidi arriva l’ok per anticipare l’indennità.Come noto, dei 136 lavoratori della Cosbau, una quarantina è stata ricollocata, mentre un’altra ventina si è licenziata ed i rimanenti sono in cassa integrazione straordinaria da aprile. Il problema è che quest’ultimi non stanno ricevendo lo stipendio da sette mesi. La richiesta di una prima cassa integrazione è stata fatta dai liquidatori Cosbau il 15 maggio, ma non è ancora uscito il decreto che sblocca l’indennità. «L’unica cosa positiva - precisa Franco Bebber della Filca Cisl - è che con l’avvio del concordato, la cassa integrazione si allungherà fino ad ottobre del 2011». Ma per vedere dei soldi si dovrà attendere comunque il decreto del ministero, per poi potere fare domanda di pagamento all’Inps.

«Ora - spiega Maurizio Zabbeni, segretario della Fillea Cgil - nell’incontro con il liquidatore Paolo Malossini ci è stato confermato che a Roma è stata presa in considerazione la richiesta della prima cassa integrazione, che prima sembrava persa nei meandri del ministero. Sappiamo che le approvazioni escono una volta la settimana e non ci resta che tener controllato il sito».Il Confidi (consorzio fidi) si sta attivando per anticipare le indennità da settembre (è la seconda buona notizia), perché prima l’azienda non era in regola con i pagamenti contribuitivi.

«Per quanto riguarda i pagamenti da aprile a settembre - aggiunge Bebber - bisognerà aspettare il concordato, in programma il 13 dicembre a Bolzano. Sappiamo che i lavoratori sono creditori privilegiati, ma bisognerà quantificare la cifra a cui hanno diritto».A preoccupare i sindacati è anche il fronte dei cantieri pubblici, ereditati dalla Carron. Dei sette (cinque in Trentino e due fuori provincia), due sono fermi per problemi tecnici: sono quelli di Mezzolombardo e di Loppio ed è questo il motivo per cui al momento sono stati asseunti 32 dei 40 promessi.

Commenta a questo proposito il segretario della Filca Cisl Stefano Pisetta: «Seguiamo con la massima attenzione l’iter della cassa integrazione, ma il problema è che i lavoratori non possono più aspettare: sono senza stipendio a sette mesi. Per il momento si affidano a prestiti da parte di genitori, amici, ma noi ci sentiamo impotenti di fronte alle loro difficoltà. Se i tempi burocratici non ci consentono di ottenere le indennità entro tempi decenti e il Confidi non può anticipare tutto il periodo, vuol dire che si deve ragionare per trovare strumenti alternativi anche per situazioni analoghe». (sa.m.)

21 ottobre 2010 

 

 

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