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Appalti Cosbau. Feneal Filca Fillea: “La Carron mantenga gli impegni”

Incontro tra sindacati, assessore Pacher e la ditta edile subentrata alla Cosbau in fallimento. L'azienda veneta non assumerà i 40 lavoratori previsti dall'accordo sindacale, mentre gli operai Cosbau sono ancora senza cassa. I sindacati sul piede d

«Se non verranno rispettati gli accordi per il passaggio degli appalti Cosbau alla ditta Carron siamo pronti a chiamare l'azienda veneta a risponderne legalmente. La Carron si era impegnata ad assumere 40 lavoratori provenienti dall'azienda rotaliana, per completare gli appalti pubblici in Trentino. Ora fa marcia indietro e non non ci stiamo».

Non usa mezze parole la delegazione sindacale che ha partecipato questo pomeriggio ad un vertice in Provincia sulla ripresa dei lavori nei cantieri trentini affidati lo scorso 2 luglio alla Carron Spa dopo l'avvio della procedura concorsuale per il fallimento della Cosbau di Mezzocorona. I lavori appaltati dalla Provincia Autonoma di Trentpo e non ancora del tutto riavviati sono il potenziamento del sistema acquedottistico di Paneveggio, il ripristino di un ecosistema lacustre nella zona del lago di Loppio, la rettifica e l'allargamento della S.S. 612 Val di Cembra, la costruzione della nuova scuola media di Mezzolombardo e la realizzazione di un complesso residenziale di edilizia agevolata in Campotrentino. All'incontro di oggi erano presenti il vicepresidente della Provincia, Alberto Pacher, il dirigente generale del servizio lavori pubblici, Raffaele De Col, il commissario liquidatore di Cosbau, Paolo Malossini, la dottoressa Carron, consigliere delegato dell'omonima ditta.

Per i sindacati erano presenti Maurizio Zabbeni (Fillea Cgil), Gianni Tomasi (Feneal Uil) e Franco Bebber (Filca Cisl). «L'incontro – spiegano i sindacalisti –, sollecitato dalle nostre organizzazioni, ha chiarito che non è colpa della Provincia se i cantieri affidati alla Carron non sono stati immediatamente riattivati. Anzi la Provincia ha fatto tutto ciò che è in suo potere per accelerare la ripresa dei lavori. E' stata semmai la ditta trevigiana a richiedere un po' di tempo prima di riavviare alcuni cantieri».Il nodo ora è quello del rispetto dell'accordo sindacale che aveva portato all'acquisizione in capo alla Carron SpA dei cantieri pubblici in Trentino. «Fino ad oggi – dichiarano Zabbeni, Tomasi e Bebber – la ditta avrebbe riassunto 8 dipendenti della Cosbau e prima della fine di settembre intende assumerne altri 24. Ma nell'accordo del 2 luglio scorso la Carron si era impegnata a garantire il posto di lavoro ad almeno 40 operai. E questo impegno noi vogliamo che sia rispettato».

Se così non sarà i sindacati di dicono pronti ad adire le vie legali.Intanto è notte fonda per quel che riguarda la cassa integrazione straordinaria per tutti i dipendenti Cosbau che non troveranno ricollocazione presso la Carron. «Siamo riusciti a sbloccare – ricordano i sindacalisti – solo la cassa in deroga per gli apprendisti. Ma resta il problema della straordinaria. Il Ministero del Lavoro a Roma non ha ancora accolto la richiesta della cigs e i lavoratori sono senza stipendio e indennità da troppi mesi».

Il commissario liquidatore Malossini ha però annunciato che il tribunale avrebbe ammesso al concordato preventivo la Cosbau, fissando l'udienza per l'omologa al 25 novembre. Di fronte a questa novità, lo stesso Malossini si è impegnato a chiedere al Confidi un anticipo sulla cassa integrazione straordinaria. «Nel giro di pochi giorni – concludono i sindacalisti di Fillea, Feneal e Filca – attendiamo una risposta positiva di Confidi. Se non sarà così chiederemo un intervento definitivo della Provincia perché non è possibile che i lavoratori, del tutto incolpevoli per l'accaduto, debbano attendere mesi per accedere agli ammortizzatori sociali garantiti dalla legge».

13 settembre 2010

 

 

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