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Sviluppo, diritti, democrazia: sabato la FIOM scende in piazza

Anche la FIOM del Trentino parteciperà alla manifestazione nazionale del 16 ottobre. Venerdì 3 ore di sciopero alla fine di ogni turno.

Dopo la firma dell'accordo separato sul contratto collettivo di lavoro, avvenuta un anno fa, nel comparto metalmeccanico si è consumato un nuovo, grave attacco alla democrazia. Firmando l'intesa sulle deroghe al contratto nazionale, lo scorso 29 settembre, Fim, Uilm e Federmeccanica hanno escluso dal tavolo delle decisioni l'organizzazione più rappresentativa del settore - la Fiom Cgil - e con essa la maggioranza dei metalmeccanici italiani. Il vero contratto, quello firmato da tutti i sindacati nel 2008 e votato dai lavoratori con il referendum, è formalmente ancora in vigore, ma di fatto è stato svuotato e svilito da questi ultimi accordi separati.
 

Ancora prima delle questioni di merito, è questa totale mancanza di rappresentanza reale dei lavoratori a preoccupare. La Fiom Cgil resta convinta che soltanto costruendo un sistema di relazioni democratico e partecipato si possano determinare le condizioni per uno sviluppo stabile e duraturo del sistema industriale italiano. Si fa un gran parlare del modello nord-europeo: la Fiom del Trentino guarda con interesse a quelle esperienze, e proprio per questo bisogna ricordare che nei paesi del nord Europa, a partire dalla Germania, il tasso di partecipazione dei lavoratori è altissimo ed è considerato un valore aggiunto per la competitività, non una iattura da evitare appena possibile.

Questa strategia di condivisione degli obiettivi sta alla base di ogni forma di investimento. Da qui parte l'incremento dei tassi di produttività: da una migliore organizzazione del lavoro e dei processi produttivi, da piani industriali lungimiranti e sostenuti da risorse reali, dagli investimenti nella ricerca e nello sviluppo del prodotto, dalla difesa dell'occupazione, dalla professionalizzazione dei lavoratori e dalle loro giuste retribuzioni. In Italia ci sembra chiaro che si vada in un'altra direzione: l'orizzonte a cui guardano i vertici di Federmeccanica sembra essere quello americano della deregolamentazione, della precarietà, della riduzione dei salari.

Si pensa ancora al lavoratore come ad una valvola di sfogo delle situazioni di crisi: ma è una visione medievale, estranea ai sistemi di relazioni industriali più avanzati. I lavoratori devono essere considerati attori protagonisti dello sviluppo industriale: questo è il vero modello tedesco, ed è a questo che vogliamo guardare, non ad una sua versione maccheronica in cui si chiedono sacrifici e senso di responsabilità solo agli operai.

Sabato 16 ottobre dal Trentino scenderanno a Roma circa 300 tute blu: le prenotazioni per i pullman sono aperte fino a venerdì.

 

PRENOTAZIONI

email: accoglienza@cgil.tn.it

tel. 0461 303911
tel. 0461 303914

 

 

PARTENZE PULLMAN 16/10

Arco (piazzale Dana), ore 5.00

Rovereto (casello Rov. Sud), ore 5.30

Trento (piazzale ex Zuffo), ore 5.00

 

 


13 ottobre 2010

 

 

 

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