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Coop sociali. Assemblea dei lavoratori per il contratto

I 3.500 addetti del settore in Trentino sono senza contratto nazionale da 10 mesi seenza quello provinciale da ben 22 mesi. Il 14 ottobre a Trento l'incontro organizzato da Fp Cgil, Fisascat Cisl e Fpl Uil

Coop sociali. Assemblea dei lavoratori per il contratto

Sono scaduti rispettivamente da 10 e 22 mesi i contratti di lavoro nazionale e provinciale delle lavoratrici e dei lavoratori dipendenti delle cooperative sociali, in Trentino circa 3.500. Saranno proprio loro i protagonisti dell'assemblea generale dei lavoratori delle coop sociali convocata da Fp Cgil, Fisascat Cisl e Fpl Uil del Trentino nel pomeriggio di giovedì 14 ottobre alle ore 17 presso la sala Gabardi della sede della Cgil del Trentino in via dei Muredei 8 a Trento.

I sindacati di categoria puntano a riaprire le trattative su tutti e due i tavoli, concordando con i lavoratori le forme di pressione sulle controparti datoriali - Confcooperative e Federazione Trentina delle Cooperative - in modo da evitare lo stallo della passata tornata contrattuale che a livello nazionale aveva costretto gli oltre 250mila lavoratori del settore in Italia ad una snervante attesa, durata addirittura 30 mesi oltre la scadenza naturale. Allora, per sbloccare la situazione ci volle uno sciopero nazionale dei dipendenti delle coop sociali che, in Trentino, portò sotto la sede della Federazione di via Segantini quasi trecento lavoratrici e lavoratori.
 
Per quanto riguarda le richieste sindacali per il rinnovo del contratto nazionale, le organizzazioni sindacali per il triennio 2010-2012 partono da aumenti medi pari a 145 euro lordi a regime. Ma la trattativa dovrà definire anche alcune questioni normative essenziali per rafforzare diritti e tutele dei dipendenti. A livello nazionale Fp Cgil, Fisascat Cisl e Fpl Uil chiedono quindi norme più tutelanti per i lavoratori coinvolti nei cambi d'appalto, una nuova disciplina dell'apprendistato, il rafforzamento dei diritti e delle agibilità sindacali, la costituzione di un soggetto bilaterale del settore.
  
Contemporaneamente è aperta a livello locale la vertenza per il rinnovo del contratto provinciale del settore, scaduto alla fine del 2008. Attualmente la proposta di via Segantini è ferma a sei euro e mezzo al mese di aumento sull'integrativo provinciale, lordi e a rate. Proposta che i sindacati hanno respinto considerandola del tutto inaccettabile. Va ricordato che fino al 2002 in Trentino veniva applicato semplicemente il contratto provinciale. Quell'anno le coop decisero di passare al contratto nazionale e di pareggiare i trattamenti economici e normativi del contratto precedente introducendo anche un contratto integrativo territoriale di secondo livello.
 

Oggi le 75 coop del settore garantiscano ad un lavoratore al 4° livello a tempo pieno circa 1.200 euro lordi al mese da contratto nazionale, ai quali si aggiungono i circa 200 euro mensili previsti dall'integrativo provinciale. Retribuzioni che al netto di tasse e contributi sono ancora del tutto inadeguate.

11 ottobre 2010

 

 

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