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14esima pensionati: lo SPI informa

Due mesi, ottobre e novembre, per controllare la 14esime dei pensionati trentini. È la missione che si è dato lo Spi, il sindacato dei pensionati della Cgil del Trentino, che per avvicinare il maggior numero di pensionate e pensionate ha deciso di trasferire i propri uffici direttamente tra la gente. Dal 13 ottobre quindi i funzionari del sindacato, coadiuvati dagli operatori del patronato INCA, saranno presenti nei mercati delle città e delle località più popolose del Trentino, per offrire una consulenza professionale gratuita a tutti i pensionati che vogliano controllare la correttezza della propria 14esima.

«Vogliamo avvicinare iscritti e non iscritti – spiega il segretario provinciale dello Spi, Enzo Gasperini – direttamente dove operano e vivono. Lo facciamo nel nome dei diritti: sono ancora molti infatti a nostro avviso i pensionati che, pur potendo beneficiare della 14esima, non la ricevono, magari solo per un difetto di comunicazione. Essendo poi un beneficio calcolato sul reddito reale dei pensionati, capita che alcuni si vedano revocata la 14esima per aver superato i limiti e debbano addirittura restituirla all'Inps. Controlleremo anche la correttezza di queste procedure».

Proprio per affrontare tutte queste questioni, ai funzionari dello Spi si affiancheranno gli operatori dell'INCA, il patronato della Cgil, che in quanto esperti in materia previdenziale, forniranno una consulenza professionale a tutti coloro che si avvicineranno ai gazebo dello Spi.

Il Sindacato pensionati della Cgil del Trentino sarà presente al mattino presso il mercato a Borgo mercoledì 13 ottobre, ad Arco il 20 ottobre, a Mezzocorona il 21 ottobre e poi di seguito a Cavalese (26/10), Mori (28/10), Storo (02/11), Cles (08/11), Rovereto (09/11), Tione (10/11), Trento (11/11) e Levico (22/11).

La 14esima mensilità fu introdotta nel 2007 dal governo Prodi ed ha lo scopo di integrare il reddito dei pensionati più poveri. La legge prevede che possano accedere ai benefici della 14esima i pensionati con almeno 64 anni di età e un reddito non superiore ai 9.492,94 euro. La ricevono automaticamente tutti i pensionati che abbiano effettuato la dichiarazione dei redditi l'anno precedente o che abbiano compilato una dichiarazione reddituale a fini pensionistici e che non superino i limiti reddituali.

Gli importi corrisposti variano in base al reddito imponibile e agli anni di contribuzione e di lavoro. In pratica si va da un minimo di 336 euro ad un massimo di 504 euro per gli aventi diritto. In Trentino si stima che gli aventi diritti sarebbero circa 60mila, mentre i beneficiari effettivi, ai quali l'Inps comunica direttamente la corresponsione della 14esima, si aggirano intorno a 45mila.

11 ottobre 2010

 

 

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