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Contratti e sviluppo. Grasselli (Fiom): “Diritti e contrattazione, base del modello tedesco"

La Fiom alla vigilia della manifestazione di Roma del 16 ottobre a difesa del contratto collettivo nazionale. Pullman delle tute blu anche dal Trentino. Grasselli: “La contrattazione per redistribuire i profitti”

Contratti e sviluppo. Grasselli (Fiom): “Diritti e contrattazione, base del modello tedesco

«La Germania può fare scuola in Italia anche per quel che riguarda il modello contrattuale. Ma non si possono seguire le orme della locomotiva tedesca senza stabilire relazioni industriali realmente costruttive, all'interno delle quali i diritti dei lavoratori non sono considerati merce di scambio, ma il fondamento della competitività aziendale e della crescita economica e produttiva. Gli industriali italiani debbono convincersene fino in fondo. E' in nome di questo principio che il 16 ottobre a Roma anche le tute blu trentine manifesteranno in difesa del contratto nazionale».

Roberto Grasselli, segretario della Fiom del Trentino, rilancia la centralità del contratto nazionale nel giorno dell'assemblea annuale degli industriali trentini. In questi giorni la Fiom sta battendo gli stabilimenti metalmeccanici in Trentino raccogliendo, in una serie di assemblee aziendali, un ampio consenso tra i lavoratori alle tesi del sindacato che contesta le deroghe al contratto nazionale.

«A Confindustria – spiega Grasselli – ribadiamo che le vere questioni in campo oggi sono la certezza degli investimenti e la serietà, la forza e la praticabilità dei piani industriali. Su questo versante il sistema delle relazioni industriali in Germania è una garanzia in primo luogo per i lavoratori. E' poi la contrattazione, ma una contrattazione vera, a volte anche dura, che offre gli strumenti utili a condividere gli obiettivi aziendali, i livelli di produttività e l'organizzazione del lavoro migliore per raggiungere le performance di redditività e crescita aziendali».

Sono questi i temi sui quali la Fiom chiede agli industriali di impegnarsi fino in fondo e per i quali scenderà in piazza a Roma il prossimo 16 settembre. Dal Trentino partiranno pullman da Arco, Rovereto e Trento, ma le prenotazioni sono ancora in corso e dureranno per tutta la settimana prossima, fino a venerdì 15, quando verrà proclamato uno sciopero in tutte le fabbriche metalmeccaniche in Trentino nelle ultime tre ore di ogni turno.

«A Roma non manifesteremo contro qualcuno – conclude Grasselli - ma a favore di un modello contrattuale che garantisca la crescita delle aziende, ma anche una vera redistribuzione dei profitti ai lavoratori, senza diminuire i loro diritti, semmai migliorando le condizioni di lavoro. Su questo non facciamo sconti a nessuno».  

8 ottobre 2010

 

 

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