NEWS

Il recepimento della riforma Brunetta in commissione

I lavori della prima commissione, presente l'assessore Gilmozzi Recepimento della riforma Brunetta. CGIL CISL UIL del Trentino contrarie alle scippo della contrattazione decentrata

Le audizioniLa prima commissione ha poi effettuato le consultazioni previste in merito ai disegni di legge 139 e 97, proposti per modificare la normativa sul personale della Provincia rispettivamente dalla Giunta con l'assessore Mauro Gilmozzi, presente ai lavori, e dai sette consiglieri del Pd, primo firmatario il capogruppo Luca Zeni, compreso il presidente dell'organo legislativo Giovanni Kessler.

I sindacati confederali<br>Contrarietà al recepimento della cosiddetta "riforma Brunetta" previsto dal provvedimento dell'esecutivo (139) è stata espressa dalle confederazioni sindacali Cgil, Cils e Uil (vedi documento allegato. Secondo la Triplice, in Trentino la situazione della pubblica amministrazione è diversa e migliore rispetto a quella esistente a livello nazionale. Pur condividendo i principi della trasparenza, del riconoscimento del merito e della necessità di razionalizzare la spesa, i sindacalisti ritengono che il disegno di legge introduca non una riforma ma solo piccoli aggiustamenti. Inoltre, valide soluzioni ai problemi vanno trovate attraverso i contratti collettivi di primo e secondo livello e non con un intervento di legge. Chiesti anche il mantenimento della contrattazione decentrata e il coinvolgimento dei sindacati alle scelte relative alla produttività del personale.

Dirpat e Fenalt<br> La Dirpat, sindacato del personale dirigente e direttivo della Provincia ha preso atto che alcune richieste sono state accolte e quindi alcune norme appaiono migliorate. Secondo i dirigenti è positivo che il "Brunetta pensiero" non sia stato accolto acriticamente dalla Provincia. Il testo della Giunta compie un primo passo verso il riconoscimento del merito, prevedendo aumenti non più assegnati "a pioggia". Condivisa anche la scelta di rendere trasparenza della valutazione. Oltre a manifestare sintonia con Dirpat, il sindacato dei dipendenti provinciali Fenalt ha aggiunto di considerare l'introduzione di una nuova categoria di carriera che vada oltre al D evoluto.

La posizione dell'assessore<br>Ricordando che in questo come in altri casi la Giunta è obbligata a recepire i principi stabiliti dalla normativa nazionale in materia economico-sociale, l'assessore Gilmozzi ha ribadito l'impossibilità che i sindacati partecipino con i dirigenti alle decisioni da assumere in merito alla produttività del personale. In ogni caso con questo provvedimento la Giunta non rimuove la contrattazione di secondo livello. Quanto alla richiesta di nuove categorie per riconoscere la crescita professionale del personale, l'assessore ha sottolineato i limiti che devono essere necessariamente posti al numero dei posti disponibili a un livello superiore. L'esigenza può però essere soddisfatta attraverso il conferimento al personale di incarichi specialistici.

da www.consiglio.provincia.tn.it 

 

 

TORNA SU