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LA FINANZIARIA 2011 DELLA PROVINCIA

Approvate la legge finanziaria e le previsioni di bilancio per il 2011. Risorse in calo per colpa della crisi

Cala il gettito tributario del 2,9% nei primi sei mesi dell'anno e la Provincia ipotizza un bilancio in contrazione dell'1,29% nel 2011.

Sono le prime stime che gli uffici finanziari della PAT hanno fornito alla giunta provinciale che sta lavorando alla predisposizione della manovra economica e del bilancio di previsione per il 2011.

Qui a fianco puoi scaricare in ordine cronologico tutti i documenti riguardanti la finanziaria e la legge di bilancio della Provincia autonoma di Trento.
 
Intanto di fronte ai primi dati, arriva la presa di posizione della CGIL del Trentino per bocca del segretario generale Paolo Burli.
 
«Welfare e crescita non sono in contraddizione perché scuola, servizi all'infanzia e alla famiglia, formazione continua sono investimenti decisivi per lo sviluppo del capitale umano, risorsa più che mai indispensabile affinché l'economia del Trentino torni a creare valore e produrre ricchezza a ritmi più sostenuti ed in modi più sostenibili».
 
Per Burli, «è proprio questo, tra l'altro, quello che è successo in Germania, dove il governo conservatore di Angela Merkel ha messo in soffitta l'idea di un drastico taglio delle tasse difendendo invece l'occupazione ed investendo in formazione e ricerca. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: con il pil tendenziale in crescita del 3,4 percento nel 2010 la locomotiva tedesca ha ripreso a correre.
 
Così, di fronte alla contrazione del bilancio provinciale prevista per il 2011, comunque meno allarmante di quanto previsto in un primo momento, anche in Trentino dovremo agire con senso di responsabilità. Dovremo, da un alto, rendere più selettivo il sistema di incentivi al sistema economico e puntare sgli investimenti di contesto, in primis la rapida estensione della banda larga e dell'ultimo miglio. Dall'altra, dovremo qualificare la spesa pubblica, rendendo più efficiente la pubblica amministrazione, anche facendo funzionare al meglio le Comunità di Valle che debbono garantire un risparmio di risorse e un aumento dell'efficienza dei servizi pubblici locali.
 
Per quel che riguarda l'andamento della spesa pubblica poi, a nostro parere, sarebbe sbagliato concentrarsi solo su quella di parte corrente. Anche nella spesa per investimenti in conto capitale infatti si nascondono sicuramente sacche improduttive che debbono essere eliminate se davvero si vuole rendere più dinamica l'economia locale».
 
14 settembre 2010

 

 

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