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Contratto metalmeccanici. Manifestazione Fiom il 16 ottobre a Roma

Il direttivo trentino delle tute blu Cgil condanna il recesso di Federmeccanica dal contratto nazionale. Decise 4 ore di sciopero articolate stabilimento per stabilimento

Dura condanna della Fiom del Trentino del recesso di Federmeccanica dal contratto collettivo nazionale di lavoro, sottoscritto da sindacati e imprenditori nel gennaio 2008 e in vigore fino al 31 dicembre 2011.

Oggi il direttivo delle tute blu della Cgil del Trentino riunito a Trento non ha risparmiato critiche all'atto unilaterale degli imprenditori metalmeccanici che intendono così aprire la strada alle deroghe al contratto di lavoro nazionale, come previsto dall'accordo interconfederale sulle regole della contrattazione del 15 aprile 2009 sottoscritto da Governo, datori di lavoro e da Cisl e Uil, ma non dalla Cgil.

Contro il recesso di Federmeccanica e le aperture di Fim e Uilm, le sigle dei metalmeccanici di Cisl e Uil, al recepimento dei contenuti della riforma della contrattazione dell'aprile 2009, la Fiom del Trentino proclamerà 4 ore di sciopero da qui al 16 ottobre prossimo, quando è prevista una grande manifestazione nazionale a Roma di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori metalmeccanici in Italia.

In Trentino gli scioperi saranno articolati azienda per azienda. Allo stesso tempo la Fiom del Trentino ha deciso di programmare una serie di assemblee nei luoghi di lavoro per informare i lavoratori sulle conseguenze del recesso di Federmeccanica e di organizzare anche volantinaggi e iniziative pubbliche a favore di tutta la cittadinanza.

«Vogliamo stare in mezzo alla gente – spiega Roberto Grasselli, segretario generale della Fiom trentina – per far comprendere quali sono le ragioni della nostra mobilitazione. Noi siamo per lo sviluppo, per il lavoro e per la crescita, ma non capiamo perché tutti questi obiettivi debbano passare inesorabilmente e sempre solo attraverso la porta stretta della riduzione dei diritti».

10 settembre 2010

 

 

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