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Cure dentarie. CGIL e SPI CGIL: “Serve un confronto con Rossi”

 

Dichiarazioni di Claudia Loro (segreteria CGIL del Trentino) e Renata greggio (segreteria SPI CGIL del Trentino)

 

«Abbiamo appreso con preoccupazione la notizia che alcuni studi odontoiatrici convenzionati con l'Azienda sanitaria provinciale dovranno sospendere l'avvio di nuove cure, a causa del superamento del budget assegnato. Ciò si aggiunge alle segnalazione che ci pervengono dai nostri iscritti sui tempi molto lunghi e le difficoltà che incontrano per poter usufruire delle cure dentarie.Non intendiamo entrare qui nel merito delle cause di tale situazione, vogliamo però sottolineare, come abbiamo già fatto in molte altre occasioni, anche direttamente con l'assessore Rossi, che una efficace assistenza rivolta alle cure dentarie meriti una particolare attenzione.

Ciò sia per l'importanza che una corretta salute della bocca e dei denti riveste nella complessiva salute delle persone, sia per l'alto costo di tali cure, che obbliga molti lavoratori e pensionati assieme alla loro famiglie a sopportare gravi sacrifici per far fronte alle relative spese.Per questo motivo avevamo rivendicato l'approvazione di una legge che intervenisse su tale problematica, mettendo tempestivamente in evidenza le carenze della sua prima stesura e successivamente sollecitato un finanziamento adeguato.

Le attuali notizie sembrano indicare che tale finanziamento non sarebbe sufficiente a far fronte alle necessità, sia pure tenendo presente che la platea dei potenziali beneficiari è limitata alle famiglie a basso reddito.Di fronte a tale situazione chiediamo che venga rapidamente esaminata la questione, nei suoi vari aspetti – non solo di tipo economico – per trovare la soluzione più opportuna e soddisfacente, ponendo rimedio alle carenze che in questi primi mesi di applicazione si sono manifestati, fra i quali una non omogenea distribuzione sul territorio degli studi convenzionati.

Crediamo che per tale problema, come per molti altri, la disponibilità ad un confronto ampio con i rappresentanti dell'utenza e con i rappresentanti dei professionisti coinvolti sia indispensabile per individuare le misure da attivare: dall'attenta analisi dei bisogni, all'aumento del finanziamento e, per finire, ad un severe controllo sulla quantità e qualità delle cure prestate.In questa prospettiva la CGIL e lo SPI ribadiscono la propria disponibilità a partecipare agli incontri che l'Assessorato vorrà, speriamo presto, mettere in calendario».

1 settembre 2010

 

 

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