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Scuola. Fumata nera per il contratto

Apertura per un integrativo. Ma il tema è nelle mani del Presidente Dellai e dei segretari confederali

Dichiarazioni di Gloria Bertoldi, segretaria generale FLC CGIL del Trentino

«L'incontro di oggi all'Apran, per la trattativa sull'applicazione contrattuale del protocollo d'intesa del 15 marzo e in specifico sull'utilizzo delle ore di recupero derivanti dalla definizione delle unità di lezione di 50 minuti, si è chiuso con un nulla di fatto.

La Provincia, rappresentata dall'assessore all'istruzione Marta Dalmaso, ha però modificato alcune parti dell'ipotesi di accordo, introducendo la possibilità che sulle 70 ore complessive che ogni insegnate dovrebbe recuperare per assolvere i propri obblighi contrattuali, dieci e non più solo quattro, vengano utilizzate per attività di aggiornamento e programmazione.Della nuova ipotesi di accordo, si è deciso di discutere venerdì prossimo, il 3 settembre, in sede Apran. In quella data l'amministrazione provinciale si è impegnata a discutere le nostre o eventuali altre osservazioni.

Nel ribadire che la strada maestra per dare piena attuazione al protocollo del 15 marzo scorso passa attraverso il rinnovo del contratto collettivo provinciale del settore, scaduto nel dicembre scorso e bloccato dal recente decreto legge del Governo Berlusconi per la correzione dei conti pubblici, la Flc Cgil ha sostenuto che, di fronte all'impercorribilità di questa via dal punto di vista normativo, sia utile valorizzare la flessibilità introdotta dalla recente riforma della scuola a livello locale, anche grazie ad una contrattazione di tipo integrativo.

Di fronte alla nostra sollecitazione la Provincia, per bocca dell'assessore Dalmaso, ha precisato che la strada di una trattativa sui contratti di lavoro dei settori pubblici è impraticabile in quanto la legislazione nazionale impedirebbe tassativamente anche all'Autonomia trentina di rinnovare i contratti pubblici di primo livello. Una cauta apertura è venuta invece sulla seconda ipotesi, quella di un accordo integrativo. L'assessore Dalmaso ha infatti annunciato che la Giunta è orientata a verificare la possibilità di un contratto integrativo limitatamente ai settori interessati da interventi di riforma, ossia le Comunità di Valle e, appunto, la scuola.

Ma di tutto questo, ha precisato l'assessore, dovranno discutere nelle prossime settimane i livelli confederali dei sindacati e la Presidenza della Giunta provinciale.A fronte di questa apertura, la Flc Cgil del Trentino chiede che, per discutere di tutte le ipotesi in campo, il Presidente Dellai convochi urgentemente i segretari generali di Cgil Cisl e Uil, come questi ultimi avevano chiesto già qualche settimana fa».

30 agosto 2010

 

 

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