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Integrativo Novurania (Tione): proclamato lo stato d'agitazione dei lavoratori

Cerutti (Filcea Cgil): «Sconcertante il “tira e molla” attuato dall’azienda»

Integrativo Novurania (Tione): proclamato lo stato d'agitazione dei lavoratoriE’ stato proclamato lo stato di agitazione per i novanta lavoratori della Novurania di Tione, azienda specializzata nella produzione di tessuti gommati per uso industriale e nautico. «La trattativa per il rinnovo del contratto integrativo – spiega il segretario provinciale Filcea Cgil Mario Cerutti – è aperta da quasi un anno, ma è di fatto impedita dallo sconcertante “tira e molla” attuato dai vertici dell’azienda». Oggetto del contendere è la stessa “struttura” del premio di risultato, che l’azienda vorrebbe legato al bilancio di esercizio, togliendo ogni riferimento ai parametri “classici” della contrattazione (produttività, resa macchina e qualità). Le distanze tra proprietà e sindacato, ricorda Cerutti, sembravano però essersi accorciate a maggio, quando le parti avevano concordato un periodo di sperimentazione, fermo restando il riconoscimento, ai fini dell’erogazione del premio, degli indicatori relativi alla professionalità e all’impegno dei dipendenti. «Ma dopo due incontri tecnici presso la sede di Assindustria per definire il testo dell’accordo – aggiunge il segretario Filcea Cgil – la proprietà ha rimesso tutto in discussione, arrivando addirittura a parlare di un nostro fraintendimento rispetto alle disponibilità aziendali». Cerutti definisce l’operato di Novurania «irragionevole e incomprensibile» e si dichiara «seriamente preoccupato per il progressivo decadimento delle relazioni sindacali». «A questo punto le “sviolinate” della proprietà sull’importanza delle maestranze rispetto alla mission aziendale risultano semplicemente stucchevoli», incalza il sindacalista, che annuncia l’intenzione del sindacato, oltre alla proclamazione dello stato di agitazione del personale, di predisporre «tutte le iniziative idonee a tutelare diritti e professionalità dei lavoratori». Di tutta la vicenda sono stati intanto messi a conoscenza gli assessori provinciali all’Industria e al Lavoro, ai quali Filcea Cgil e Femca Cisl hanno inviato una richiesta urgente d’incontro. 16 giu. 05

 

 

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