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Poste Italiane. L'accordo sulla riorganizzazione dei servizi postali

Qui a fianco è possibile scaricare il testo dell'accordo firmato a Roma lo scorso 27 luglio, tra sindacati e Poste Italiane, sulla riorganizzazione dei servizio di recapito in tutta Italia che non coprirà più sempre sei giorni della settimana, ma prevalentemente cinque. In pratica, dall'autunno prossimo – prima l'accordo dovrà essere ratificato dai lavoratori - i portalettere recapiteranno la posta dal lunedì al venerdì, con eccezioni solo per le aree metropolitane.

La nuova organizzazione del lavoro comporterà una riduzione delle zone di recapito che verrano accorpate per permettere agli addetti al recapito di completare il proprio orario di lavoro settimanale su cinque giorni. In Trentino la riduzione delle zone di recapito – oggi 453 – è stimata intorno al 10 percento.Ciò inevitabilmente comporterà delle eccedenze nell'organico del servizio postale.

In tutta Italia si tratta di 5.850 esuberi, mentre in Trentino saranno 92 su un totale di circa 500 addetti. Bon ci saranno però licenziamenti. Fino ad oggi, e questo accordo conferma la prassi, l'azienda si è riorganizzata senza provvedere a licenziamenti collettivi. Il personale in eccedenza sul recapito seguirà dei percorsi di mobilità interna.

In Trentino come detto saranno 92 i lavoratori interessati alla riorganizzazione. 42 sono portalettere, 46 sono addetti alla logistica e ai trasporti, mentre i restanti 4 sono addetti alle lavorazioni interne. A tutti questi lavoratori dovranno essere offerte soluzioni interne, anche a part time se ne faranno richiesta volontariamente. Inoltre il personale in esubero potrà essere riqualificato per andare a rinforzare gli sportelli postali, oggi sotto organico anche in Trentino, con un sovraccarico per il personale in servizio e inefficienze per l'utenza.

25 agosto 2010

 

 

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