NEWS

NIdiL Cgil: "Più tutele per i precari del Mart". Ma il museo vuole tagliare cinque contratti

"Pronti ad organizzare la protesta"

NIdiL Cgil: I lavoratori precari del MART chiedono nuove tutele e forme di stabilizzazione del loro rapporto di lavoro. Per affrontare la questione i rappresentanti del NIdiL (Nuove Identità di Lavoro), il sindacato della CGIL che tutela i diritti dei lavoratori atipici, e della Funzione Pubblica, hanno incontrato questa mattina la direttrice del Museo, dottoressa Gabriella Belli, e il responsabile amministrativo dottor Ferretti. La delegazione della CGIL era composta da Antonio Rapanà (Segreteria provinciale), Claudia Loro (FP) e Andrea Grosselli (NIdiL) L'urgenza dell'incontro era motivata dal fatto che, su indicazione della direttrice, il CdA, nella riunione di domani 16 dicembre, non rinnoverà cinque contratti di collaborazione. Ciò avrebbe significato che cinque lavoratori (di cui alcuni alle dipendenze del MART da diversi anni) sarebbero rimasti senza lavoro da un giorno all'altro, senza un'adeguato preavviso. Ancora adesso alcuni lavoratori non conoscono il loro destino e ne verranno a conoscenza solo domani dopo la conclusione del CdA perché nessuno ha avuto ancora l'accortezza di avvisarli. Durante l'incontro, la delegazione della CGIL ha espresso la propria contrarietà al mancato rinnovo di questi contratti, sottolineando la contraddittorietà di questa scelta rispetto alla richiesta del MART di una deroga al blocco delle assunzioni, richiesta sostenuta con forza anche dal sindacato. La dottoressa Belli si è quindi impegnata a provvedere al rinnovo dei contratti per almeno quattro mesi in modo da consentire a questi lavoratori di cercare una nuova occupazione. Restano comunque le perplessità della CGIL sulle ragioni e sui metodi con cui sono stati previsti questi tagli. È da ricordare che una ventina di collaboratori avevano chiesto un incontro sul tema degli eventuali mancati rinnovi fin dallo scorso settembre, senza ricevere alcuna risposta da parte della direttrice. È stata poi sollevata la situazione ancora più precaria degli operatori della didattica, i quali hanno contratti di collaborazione per i soli periodi delle mostre. La CGIL ha chiesto che con questi lavoratori il MART instauri un rapporto di lavoro di durata almeno annuale. Inoltre la CGIL ha chiesto di aprire un tavolo di confronto per inserire fin da subito alcune nuove tutele per i tutti lavoratori atipici. Nei giorni scorsi il NIdiL aveva trasmesso una piattaforma di proposte all'amministrazione del MART la quale ha comunicato oggi di volerla sottoporre al CdA di domani. La CGIL ha però chiesto che alcune tutele minime vengano inserite a partire dai contratti rinnovati per il 2006. Si tratta del diritto ai giorni di ferie e di malattia retribuite e di un innalzamento generalizzato dei compensi. Si consideri che il costo del lavoro di un collaboratore è circa un terzo più basso di quello di un lavoratore dipendente e subordinato e che i collaboratori assommano all'insicurezza per la loro precaria condizione lavorativa presente, la certezza di non riuscire a maturare una pensione. Dopo l'incontro con i vertici del MART, i collaboratori si sono riuniti in assemblea insieme alla delegazione della CGIL. I collaboratori hanno sollevato la questione del mancato rispetto dei termini per la firma dei rinnovi contrattuali. In sostanza negli anni scorsi a molti dipendenti veniva comunicato il rinnovo dell'incarico entro il termine di scadenza del precedente, ma la valutazione, la discussione e la firma del contratto avvenivano solo intorno a febbraio. Ciò ha posto i lavoratori atipici in una situazione di illegittimità. In pratica lavoravano senza contratto per intere settimane. A questo proposito è intenzione dei collaboratori di NON presentarsi sul posto di lavoro a partire dal 2 gennaio 2006 se i contratti non verranno predisposti entro la settimana prossima. Se le richieste avanzate dai collaboratori e quelle già sottoposte alla direttrice non verranno confermata dal CdA, la CGIL organizzerà immediatamente le forme di protesta che riterrà più utili di concerto con i lavoratori. I collaboratori del MART sono in totale 31 ed hanno un'anzianità lavorativa media di circa 3 anni. La maggioranza percepisce redditi intorno ai 1.000 euro netti mensili senza avere diritto alla retribuzione dei giorni di ferie, malattia, infortunio, congedi e maternità. 15 dicembre 2005

 

 

TORNA SU