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Orvea. I lavoratori contro i licenziamenti e la disdetta dell'integrativo

L'azienda della grande distribuzione annuncia 25 esuberi e respinge l'ipotesi del contratto di solidarietà. Contro questa decisione presidio oggi dei lavoratori in via san Pio X. Insieme a Filcams Cgil e Fisascat Cisl, chiedono solidarietà a

Orvea. I lavoratori contro i licenziamenti e la disdetta dell'integrativo

Le lavoratrici e i lavoratori di OR.VE.A., azienda della grande distribuzione, hanno effettuato un presidio stamane presso il punto vendita di via San Pio X a Trento per protestare contro la decisione dell'azienda di avviare una procedura di mobilità per 25 dipendenti. In un breve volantino consegnato a tutti i clienti, i lavoratori sottolineano che l'unica possibilità di evitare i licenziamenti, a detta dell'azienda, sarebbe la rinuncia al contratto integrativo.

«La direzione – scrivono i delegati sindacali insieme a Filcams Cgil e Fisascat Cisl - vuole ridurre gli stipendi già magri, a partire dalla sospensione dei trattamenti economici previsti dall'integrativo. Per raggiungere questo risultato non ha esitato a mettere sul piatto 25 licenziamenti cercando, così, di nascondere la proprie responsabilità per la difficile situazione del bilancio aziendale». «Noi – continuano sindacati e delegati Orvea - non possiamo cedere al ricatto fra salario e occupazione. Le responsabilità sono e rimangono dei vertici di Orvea la quale non può pretendere che siano solo i lavoratori a pagare il conto di scelte e investimenti sbagliati (vedi il punto vendita di Rovereto) assunti dall'azienda».

Le organizzazioni sindacali ricordano che la controproposta avanzata dai lavoratori – un contratto di solidarietà che ridurrebbe l'orario ai dipendenti, evitando l'incubo dei licenziamenti e garantendo una riduzione dei costi per l'azienda – è stata bocciata senza appello da parte dell'azienda.

«L'indisponibilità di questa direzione – accusano i sindacati - non ha permesso di raggiungere un accordo in quanto l'azienda continua ribadire che le scelte rimangono due: o 25 licenziamenti o rinunciare ad una parte consistente del nostro già misero salario derivante dalla contrattazione aziendale».Così, oggi i lavoratori di Orvea hanno chiesto ai clienti del supermercato di via San Pio X di firmare una petizione a sostegno della richieste sindacali e a difesa della dignità di chi lavora.

5 agosto 2010

 

 

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