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Pulizie Apss. Protesta per l'integrativo Dussmann

OLtre alle ferie estive, garantisce una mensilità aggiuntiva di 500 per i full time

Pulizie Apss. Protesta per l'integrativo Dussmann

Le lavoratrici ed i lavoratori della Dussmann Service, quelli che puliscono ogni giorno i reparti, le sale operatorie, i bagni e gli uffici dell'Ospedale Santa Maria del Carmine e di tutte le strutture della Apss in Trentino, hanno protestato stamane a Rovereto fuori dall'ospedale della città della Quercia contro la disdetta unilaterale del contratto integrativo aziendale.

La Dussmann intende ridurre il già misero stipendio (6,48 euro lordi all'ora) di questi lavoratori e per raggiungere questo risultato non ha esitato dare DISDETTA FORMALE dell'accordo sindacale aziendale del 23 novembre 2004 privando i lavoratori dei loro diritti e diminuendo la loro retribuzione. La Dussmann Service ha motivato questa scelta sostenendo che non poteva più erogare il premio annuo di 500,00 euro (250,00 per la stragrande maggioranza delle lavoratici a tempo parziale) in quanto era troppo oneroso.

Non solo: disdettando l'accordo alle lavoratrici viene tolto anche il diritto alle tre settimane di ferie estive, l'anticipo dell'infortunio, del TFR e altre migliorie normative previste dall'accordo stesso.Una scelta che si abbatte come un macigno sulle condizioni di lavoratrici e lavoratori già sottoposti a ritmi di lavoro sempre più massacranti a scapito della qualità del servizio. Agli addetti vengono assegnati compiti che prima erano della Operatrici Ausiliarie senza nessuna formazione specifica con il rischio di una riduzione della qualità del servizio.

Le organizzazioni sindacali e i lavoratori contestano con forza le scelte aziendali ed intendo contrastarla con ogni mezzo in quanto la ritengono lesiva della dignità dei lavoratori oltre che inaccettabile nel merito e nelle sue motivazioni. Per questo sarà coinvolta anche la direzione dell'Azienda sanitaria affinché vengano rispettati i capitolati d'appalto che impongono l'applicazione di tutti i contratti collettivi in essere.

La Direzione Dusmman Service deve capire che non è accettabile che le retribuzioni già fortemente falcidiate dall'inflazione vengano unilateralmente decurtate dall'azienda con la disdetta dell'accordo sindacale aziendale.Sindacati e lavoratori sono disponibili ad individuare congiuntamente la strada per garantire migliori livelli salariali e professionali per gli addetti e di conseguenza maggiore produttività aziendale, ma Dussmann deve ritirare la disdetta e sedersi al tavolo contrattuale.

Filcams Cgil - Fisacat Cisl - Uiltrasposti - le delegate della Dussmann

28 luglio 2010

 

 

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