NEWS

Banda larga. Slc e Fiom: «Investimenti Telecom sostengano l'occupazione»

Nota congiunta dei sindacati Cgil delle telecomunicazioni e dei metalmeccanici. Bianchini e Grasselli: “La rete in fibra ottica è volano di sviluppo e opportunità per creare nuovi posti di lavoro, dentro e fuori l'azienda”

Qui di seguito pubblichiamo le dichiarazioni di Carla Bianchini (Slc Cgil del Trentino) e Roberto Grasselli (Fiom Cgil del Trentino)  riguardo l'annuncio di Franco Bernabé, ad di Telecom Italia, di nuovi investimenti per circa 100 milioni di euro per costituire una new.co con la Provincia che dovrà portare la fibra ottica in tutte le case e le aziende in Trentino da qui al 2016.

«Gli investimenti sulla rete in fibra ottica in Trentino, annunciati ieri dall'ad di Telecom Italia, Franco Bernabé, sono sicuramente molto importanti perché dovrebbero garantire alla nostra provincia una dotazione infrastrutturale all'avanguardia, da qui al 2016. La banda larga è un'infrastruttura decisiva per rafforzare la crescita economica di un territorio e la sua capacità di essere attrattivo per gli investimenti.

Resta però il fatto che le risorse che dovrebbero essere stanziate dai privati e dalla Provincia - protagonisti di una new.co. con l'obiettivo di portare la fibra in ogni casa del Trentino - debbono avere immediate e significative ricadute occupazionali, a partire da chi già lavora dentro e per Telecom.In questo senso, è contraddittorio che il piano industriale dell'azienda preveda esuberi nella software factory che ha sede presso la ex Sodalia, oggi SSC, per ben 76 lavoratori ai quali si aggiungerebbero licenziamenti di altri 20 impiegati del gruppo Telecom n Trentino.

Se investimenti ci saranno proprio nel settore dell'information comunication tecnology – l'azienda parla infatti di telemedicina - questi debbono essere in grado di dare lavoro a chi già opera nel settore informatico per Telecom e a tutti gli altri dipendenti del gruppo.

Lo stesso dicasi per le ditte che lavorano su appalto del colosso delle telecomunicazioni, in particolare nel settore delle installazioni. Anche questi lavoratori, formalmente impiegati per ditte esterne a Telecom, debbono poter beneficiare degli investimenti previsti sulla rete, avendo quindi la possibilità di consolidare la propria posizione occupazionale, magari qualificandola ulteriormente.

Resta inteso che prima verrà realizzata l'infrastruttura, prima il Trentino riuscirà ad accreditarsi come un territorio in grado di sviluppare nuove e più innovative piattaforme produttive. Su questo impegno la Provincia deve giocare tutta se stessa».

22 luglio 2010

 

 

TORNA SU