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Filt e permessi sindacali. Burli scrive agli iscritti

Il segretario generale s rivolge ai partecipanti all'assemblea dell'autotrasporto. "Nessun funzionario verrà allontanato dalla Cgil. Avanzeremo una proposta"

Qui di seguito pubblichiamo la lettera che il segretario generale della CGIL del Trentino, Paolo Burli, ha trasmesso ai partecipanti all'assemblea generale del settore dell'autotrasporto che si è tenuta a Trento sabato 17 luglio. Al centro della discussione il destino di un funzionario della Filt Cgil del Trentino che non può più utilizzare i permessi sindacali retribuiti concessi ai sindacalisti provenienti da Trentitalia.
 
 

A tutti gli iscritti alla Filt Cgil del Trentino
 
Care compagne, cari compagni,
 
in questi giorni, seppur lontano da Trento, ho seguito la vicenda interna della vostra categoria con molta attenzione, informandomi passo passo di quanto stava accadendo in ordine alla gestione dei permessi sindacali. So che alcuni di voi il 5 luglio scorso nella sede della Cgil a Trento hanno avuto modo di confrontarsi con la segreteria della Cgil del Trentino rappresentata allora da Franco Ianeselli. Sulla base di quanto già esposto allora, ritengo utile precisare quanto segue.
 
L'assemblea generale dei lavoratori dell'autotrasporto convocata oggi a Trento rischia di rappresentare un atto strumentale, privo della legittimità che dovrebbe esserle propria. La convocazione infatti non è stata né comunicata, né concordata, né autorizzata da chi rappresenta ufficialmente la categoria, ossia la segreteria generale della Filt Cgil del Trentino. Non solo. Nessun rappresentante della Confederazione a livello locale è stato mai avvisato, né invitato a parteciparvi. In più, è annunciata la presenza di un rappresentante nazionale di una componente interna della Cgil.Tutto ciò, al di là della indubitabile buona fede dei lavoratori chi vi partecipano, nelle intenzioni di chi ha organizzato l'assemblea sembra tradire un intento politico strumentale. Non emerge infatti da parte dei promotori la volontà di aprire un confronto serio per la soluzione delle questioni organizzative interne alla Filt Cgil del Trentino, come mi pare chiedano proprio i lavoratori.
 
Nonostante tutto questo, proprio perché credo alla buona fede dei lavoratori riuniti a Trento, ho pensato di scrivere questa lettera e di trasmetterla a tutti gli iscritti.Torno a ribadire che la situazione creatasi nella Filt del Trentino non ha ragioni politiche, ma solo squisitamente organizzative. La contrazione attuale e futura dei permessi retribuiti per il personale in distacco sindacale temporaneo, proveniente da Trenitalia, è un nodo difficilmente eludibile, considerato anche che oggi più funzionari sindacali nella Filt del Trentino li utilizzano. Bisogna prenderne atto e ripartire da qui per trovare una soluzione praticabile.Detto questo, nessuno verrà licenziato né dalla Cgil del Trentino, né dalla Filt Cgil del Trentino. L'unica evenienza possibile è che un funzionario, Fulvio Flammini, possa tornare al suo posto di lavoro, continuando da lì a svolgere il proprio prezioso impegno sindacale, come è successo a molti altri compagni nel corso degli anni.
 
Ma la Cgil del Trentino non ha in animo di allontanare alcun funzionario, se non viene meno il rispetto delle regole statutarie che stanno alla base della vita democratica del sindacato. Aggiungo che, di concerto con la Filt nazionale e la Filt locale, la confederazione sta lavorando all'individuazione di una proposta che parta dalle competenze di Flammini stesso e risponda alle esigenze dei lavoratori dell'autotrasporto, senza per questo eludere un necessario percorso di ricambio e di mobilità interna al sindacato, principi importanti questi ultimi e promossi dallo statuto della Cgil. Nei prossimi giorni contiamo di formalizzare una proposta in tal senso.Spero non ci siano dubbi sul fatto che le strutture sindacali della Cgil a livello locale e nazionale garantiranno sempre la massima tutela dei diritti dei lavoratori del settore autotrasporto in provincia, a partire dagli iscritti alla Filt. Lo hanno fatto in passato e continueranno a farlo in futuro.
 
La Cgil a tutti i livelli è orgogliosa di avere al proprio interno una ricca dialettica che si sostanzia nel rispetto delle regole di democrazia interna. Proprio per rispetto di queste regole, ricordo che il luogo deputato a discutere le scelte di indirizzo politico e sindacale, nonché a fissare gli assetti organizzativi della categoria, è e resta il comitato direttivo della Filt Cgil del Trentino. A questo proposito rammento che un direttivo è stato sospeso e rinviato proprio per permettere una corretta e serena discussione dentro la categoria e annuncio che la Filt Cgil del Trentino ha convocato nuovamente il comitato direttivo di categoria per il prossimo 22 luglio.Tanto vi dovevo per rispetto della verità dei fatti e per garantire a tutti un'informazione corretta e trasparente su quanto la Cgil sta facendo per il bene delle lavoratrici e dei lavoratori che rappresenta.
 
Confido che comprendiate lo sforzo che stiamo compiendo per giungere ad una soluzione proficua, senza per questo venir meno ai principi e alle regole che negli anni hanno fatto grande la nostra organizzazione, al di là delle rivendicazioni dei singoli e delle polemiche strumentali.Il percorso che abbiamo deciso di strutturare, siamo certi, non è solo il più trasparente e legittimo, ma è anche il più utile per rispondere alle esigenze di chi si riconosce davvero nella Cgil del Trentino e nelle sue categorie.
 
Concludo ribadendovi la mia disponibilità a nome della Cgil ad incontrare, in ogni momento, tutte le lavoratrici e i lavoratori che vogliano dare un contributo costruttivo per risolvere le questioni affrontate in questa mia lettera.
 
Fraterni saluti
 
Paolo Burli
Segretario generale della Cgil del Trentino
 
17 luglio 2010 

 

 

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