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Ex Paf. Montani (Flai Cgil): "Altre 13 settimane di cigo a Borghetto"

Incontro oggi tra i sindacati, l'assessore provinciale Olivi e la proprietà. Per la Flai Cgil è urgente un nuovo piano industriale. Annunciato un siassetto della società guidata da Giulio Malgara.

Dichiarazioni di Stefano Montani, segretario generale della Flai Cgil del Trentino 

«Nell'incontro odierno è stato confermato il perdurare del calo dei volumi produttivi alla ex PAF di Borghetto. Di fronte all'assessore provinciale all'industria, Alessandro Olivi e alle organizzazioni sindacali, Giulio Malgara, patron della Malgara Chiari e Forti, proprietaria dello stabilimento di Borghetto, ha confermato la richiesta di prolungare la cassa integrazione ordinaria di altre 13 settimane.

 

Anche in questo caso, come sindacati abbiamo preteso venissero garantiti la maturazione di 13° e 14°, delle ferie e dei permessi, nonché la rotazione tra i dipendenti (saranno in totale 63 lavoratori interessati alla cassa sui 150 totali).
 
Attualmente lo stabilimento di Borghetto è di fatto controllato da una società, la finanziaria Malgara, costituita al 51% da Giulio Malgara e dal 49% da Unicredit Banca. Lo stesso Giulio Malgara ha riferito della possibilità che entro settembre il capitale sociale vanga irrobustito da forze fresche. Non è ancora chiaro se il nuovo socio sarà una banca, un fondo o un altro imprenditore. Giulio Malgara ha però confermato la volontà di mantenere la produzione in Trentino.
 
Dal canto suo, la Provincia, per bocca dell'assessore Olivi, ha confermato la propria disponibilità a mettere in campo tutti gli strumenti di politica industriale - nel 2009 Malgara ha per esempio utilizzato il Fondo che porta il nome dell'assessore - a fronte di un progetto chiaro di investimenti, finalizzati al rilancio dello stabilimento e alla stabilizzazione occupazionale. Giulio Malgara infine ha sostenuto che entro 2011 sarà possibile recuperare almeno 2mila delle 3mila tonnellate perse ad inizio primavera 2010.
 
Come Flai Cgil del Trentino, continuiamo a chiedere alla proprietà un nuovo piano industriale che dia prospettiva allo stabilimento di Borghetto. E' questa l'unica vera garanzia per i dipendenti che oggi sono in cassa integrazione e che al più presto vogliono tornare a lavorare con la certezza di avere un futuro davanti a sé».

 

12 luglio 2010

 

 

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