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Canone moderato. I primi 20 alloggi a Rovereto

Per la Cgil del Trentino serve un'accelerazione decisa, a partire dal Comune di Trento, per ampliare la dotazione di alloggi di ITEA

Canone moderato. I primi 20 alloggi a Rovereto

«E' apprezzabile l'impegno di Itea SpA e del Comune di Rovereto che per primo raccoglie la sfida del canone moderato. L'approntamento dei primi 20 alloggi destinati all'affitto da parte di nuclei familiari che, pur non potendo accedere all'edilizia pubblica, hanno oggettive difficoltà a pagare canoni di mercato, sblocca finalmente il piano di edilizia sociale per quel che riguarda il canone moderato. Ora però serve un'accelerazione decisa da parte degli enti locali, a partire dal Comune di Trento, per raggiungere gli obiettivi complessivi del piano straordinario di edilizia abitativa datato agosto 2006».

Per Franco Ianeselli, che per la Cgil del Trentino segue le politiche di welfare e della casa, quello del Comune di Rovereto è un primo passo significativo cui ora devono seguirne molti altri. «Va dato atto all'amministrazione Miorandi – ricorda Ianeselli – di aver proseguito con determinazione l'opera della giunta precedente, confermando quindi la fiducia della città in questo innovativo strumento di politica abitativa. Anche per il sindacato il canone moderato è essenziale per garantire una risposta concreta alle esigenze di alloggi della popolazione».

«Per questo – incalza Ianeselli – è tempo che tutti i Comuni, a partire dal capoluogo della Provincia, diano seguito agli impegni assunti fino a qui. Il programma di attuazione del piano straordinario di edilizia abitativa prevede che entro la fine del 2011 siano approntati 691 alloggi a canone moderato. Di questi ben 192 dovranno trovare spazio sul territorio di Trento. Il tempo stringe».

Gli alloggi a canone moderato sono stati previsti dalla legge provinciale di riforma dell'Itea e vennero inseriti nel piano straordinario di edilizia abitativa che fissò in 9mila gli alloggi da approntare per l'edilizia abitativa pubblica entro il 2016. Erano previsti circa 3mila alloggi di risulta, 3mila nuovi appartamenti Itea e 3mila a canone moderato.Il 15 gennaio di quest'anno, con una delibera, la Giunta provinciale ha approvato un programma triennale che fissa gli obiettivi da raggiungere entro il 2011. Gli alloggi Itea dovranno essere incrementati di 1.700 unità. Di questi poco più di mille saranno nuovi appartamenti a canone sociale, gli altri settecento saranno invece a canone moderato.

29 giugno 2010

 

 

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