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Arcese. 180 dipendenti in cassa integrazione

A Roma l'accordo tra sindacati e l'azienda di trasporti trentina che ha smentito l'intenzione di cedere l'attività. Riorganizzazione per potenziare il settore intermodale.

E' stato sottoscritto a Roma presso la sede dell'Anita il verbale di intesa per la cassa integrazione ordinaria dei dipendenti di Arcese, colosso trentino dell'autotrasporto. L'accordo è stato siglato dalle segreterie nazionali di Filt Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti.

A partire dal 28 giugno e fino al 17 dicembre, quindi per 23 settimane, la cassa integrazione a zero ore potrà riguardare fino ad un massimo di 180 lavoratori così ripartiti: 160 autisti, 10 operai e 10 impiegati. Ad essi l'azienda anticiperà il trattamento di cassa integrazione.

Arcese ha giustificato la richiesta di cassa sottolineando le difficoltà prodotte dalla crisi economica che avrebbe ridotto le commesse e la redditività dell'attività stessa. Attualmente Arcese impiega circa 1.200 lavoratori, di cui 550 autisti.

L'azienda ha anche annunciato un piano di riorganizzazione interna che prevede il potenziamento delle attività intermodali. A questo scopo ha ribadito la volontà di riqualificare il personale attualmente in forze attraverso percorsi formativi che interesseranno gli autisti del gruppo posti di volta in volta in cassa integrazione.

A latere dell'incontro, l'azienda ha anche smentito la cessione dell'attività, senza però negare l'esistenza di gruppi interessati al suo acquisto.

17 giugno 2010

 

 

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