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Insieme alla società civile, a difesa del diritto di essere informati

Il 14 giugno anche Fnsi, Acli, Cgil, Cisl e Uil del Trentino sotto il Commissariato del Governo a Trento per chiedere il rispetto del diritto di cronaca messo in discussione dalla legge sulle intercettazioni.

Insieme alla società civile, a difesa del diritto di essere informati

Essere correttamente e tempestivamente informati non è solo un diritto inalienabile di ogni cittadino. È anche uno dei pilastri su cui le democrazie fondano se stesse, nell'obbiettivo comune di crescere socialmente, economicamente e culturalmente. La libertà di informazione è un bene collettivo che ogni cittadino deve saper difendere e che le istituzioni, a tutti i livelli, devono promuovere.

Attraverso l'attività legislativa, la maggioranza di governo e il Parlamento intero, invece di limitare il diritto di cronaca e punire le testate giornalistiche che svolgono solo i propri compiti, dovrebbero sanzionare gli abusi di chi inserisce ingiustificatamente negli atti giudiziari intercettazioni inutili ai fini processuali, garantendo allo stesso tempo alla magistratura e alle forze dell'ordine l'utilizzo di uno strumento investigativo – le intercettazioni, appunto - insostituibile nella lotta contro le illegalità, la corruzione e le organizzazioni mafiose.

Per questo motivo, i rappresentanti provinciali della Federazione nazionale della stampa, delle Acli e di Cgil Cisl Uil del Trentino parteciperanno al sit in, promosso da alcune realtà della società civile, che si terrà lunedì 14 giugno alle ore 18 sotto il Commissariato del Governo.

Sarà questa l'occasione per ribadire al Governo e alla sua maggioranza la necessità di rivedere radicalmente il testo già approvato in Senato, in modo che sia pienamente riaffermato il diritto di cronaca e venga agevolato il compito di chi è chiamato ogni giorno a battersi, nelle nostre città e nelle aule dei tribunali, per la legalità nel nostro Paese.

13 giugno 2010

 

 

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