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Casa. Al via il bando per l'edilizia abitativa agevolata

La Cgil del Trentino chiede politiche per gli affitti, a partire dal canone moderato. Sono i cittadini a pagare i contributi provinciali all'acquisto che finiscono inevitabilmente nelle mani di costruttori. E i prezzi delle case salgono alle stelle

Casa. Al via il bando per l'edilizia abitativa agevolata

I contributi provinciali per l'acquisto della casa, pagati con le tasse di tutti i cittadini, finiscono di fatto nelle tasche degli immobiliaristi e gonfiano i prezzi delle abitazioni, premiando la rendita e soffocando il mercato degli affitti. E' questo il rischio del piano straordinario degli interventi per l'edilizia abitativa agevolata per il 2010 con il quale la Provincia stanzia, fino al 30 giugno prossimo, 150 milioni di euro per abbattere i mutui per l'acquisto e il risanamento di alloggi adibiti a prima casa.
(VAI ALLA SCHEDA SUL PIANO DI EDILIZIA AGEVOLATA) 

A partire da questa considerazione, la Cgil del Trentino ha chiesto alla Provincia di sostenere la realizzazione di alloggi a canone moderato che potrebbero aiutare davvero i giovani a costituire una famiglia senza doversi indebitare fino al collo. Già oggi i mutui sulla casa dei trentini sono i più alti in Italia - in media 224mila euro ciascuno - a causa dei prezzi esorbitanti delle abitazioni.
«Dopo l'approvazione del nuovo piano di edilizia agevolata - spiega Franco Ianeselli della segreteria Cgil del Trentino - dobbiamo finalmente cominciare a discutere della nuova legge che porterà alla revisione generale di questo tipo di intervento. Serve una riflessione molto approfondita. L'obiettivo di una seria politica della casa non può certo essere quello di continuare a drogare il mercato».

Per la Cgil del Trentino è prioritario realizzare i piani di edilizia pubblica sociale e attivare il canone
moderato, anche attraverso lo sviluppo del fondo immobiliare previsto dall'ultima legge finanziaria. «Solo in questa maniera - conclude Ianeselli - si possono creare le condizioni affinché il mercato degli affitti torni su valori più accessibili, come si è fatto in molti paesi europei, dando risposte ai tanti giovani che non possono permettersi né un mutuo trentennale, né affitti astronomici».

10 maggio 2010
 


 
 

IL PIANO DI EDILIZIA ABITATIVA AGEVOLATA IN PILLOLE

La Provincia Autonoma di Trento con il bilancio di previsione 2010 ha stanziato circa 150 milioni di euro per finanziare contributi per gli interventi di acquisto e di costruzione di alloggi da parte di cittadini e cooperative edilizie e di risanamento del patrimonio edilizio esistente da parte di privati, enti e associazioni. Tutti gli interventi debbono essere stati effettuati dopo il 30 giugno 2008.
Sono concessi contributi pluriennali sulle rate d'ammortamento dei mutui contratti per l'acquisto e in conto capitale per la costruzione e il risanamento.

Beneficiari e requisiti Icef 
Possono richiedere i contributi i residenti in Trentino, persone che avessero la residenza in Trentino, figli di residenti, persone che abbiano attività lavorativa in Trentino, oltre alle coop edilizie e i privati, gli enti e e le associazioni per i risanamenti. Per accedere, i richiedenti devono presentare certificazione Icef non superiore a 0,39 e non inferiore a 0,10 (0 in caso di risanamenti).
L'Icef per le domande su interventi effettuati dal 1/7/2008 al 31/12/2008 va calcolata su redditi e patrimoni del 2007 e del 2008, quella per le domande su interventi a partire dall'1/1/2009 su redditi e patrimoni del 2008.
 
Spesa ammessa e domande
La spesa ammessa per la determinazione del contributo varia: si passa dagli 80mila euro per il risanamento richiesto da un single fino ai 170mila euro ammessi nel caso la richiesta riguardi l'acquitso da parte di un nucleo con quattro o più componenti.
L'abitazione non può avere una superficie inferiore a 35 mq (a meno di certificato di abitabilità) e non superiore ai 100 (se persona singola) o 115 mq (nucleo composto da due o più persone).
Le domande - massimo due per richiedente - vanno presentate dal 10 maggio al 30 giugno 2010 alle Comunità di Valle, ai Comprensori e ai Comuni di Trento e Rovereto, dove si attuano gli interventi.

Le graduatorie e punteggi
Questi enti stilano le graduatorie per l'accesso ai contributi sulla base di un punteggio. Le graduatorie sono divise in tre tipologie:
  • generalità (cittadini italiani e dei paesi UE)
  • generalità nubendi (il più giovane sotto i 40 anni) e giovani coppie (sposati da non più di 5 anni con il più giovane dei coniugi sotto i 45 anni)
  • cittadini stranieri
Il punteggio del singolo richiedente, che determina la sua posizione nella graduatoria, è composto da:
certificazione condizione economica ICEF: da 0 a 30 punti
durata della residenza: da 4 a 24 punti 
classe energetica edifici: da 0 a 4 punti
localizzazione degli edifici: da 0 a 6 punti
composizione della famiglia: da 0 a 3 punti per ogni minore
altro
 
Le fasce e i contributi
In base al punteggio ogni graduatoria viene divisa in tre fasce (due per le giovani coppie) per le quali si differenziano i livelli di contributo pubblico
 
 FASCIA                          PUNTEGGIO                       AGEVOLAZIONI           
 1° fascia

 oltre 75 punti
(73 per giovani coppie)

ACQUISTO: 100% tasso del mutuo sulla spesa ammessa (s.a.)
COSTRUZIONE: 15% in conto capitale, 100% tasso del mutuo sulla s.a.
RISANAMENTO: 50% sulla s.a.

 2° fascia  tra 75 e 52 punti
(Sotto 73 punti per giovani coppie)
ACQUISTO: 70% tasso del mutuo sulla s.a. 
COSTRUZIONE: 10% in conto capitale, 70% tasso del mutuo sulla s.a. 
RISANAMENTO: 40% s.a.
 3° fascia  fino a 51 punti ACQUISTO: 50% tasso del mutuo sulla s.a. 
COSTRUZIONE: 50% tasso del mutuo sulla s.a. 
RISANAMENTO: 30% s.a.

 

 

 

 

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