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Infortuni sul lavoro. Suaria (Inca Cgil): «Diffondere la cultura della sicurezza»

Nell'anniversario della strage di Bhopal in India, a Pergine il patronato Cgil informa i lavoratori sul rischio infortuni. Nel 2008 in Trentino gli infortuni in calo del 7 percento

Infortuni sul lavoro. Suaria (Inca Cgil): «Diffondere la cultura della sicurezza»
Nel mondo ogni 15 secondi un lavoratore muore per incidente o malattia professionale, ogni giorno circa un milione di lavoratori subiscono un infortunio. Questo è il bilancio stilato dall'ILO (Organizzazione Internazionale del Lavoro). Secondo l'Onu ogni anno muoiono 2,3 milioni di lavoratori per incidenti sul lavoro, sono circa 280 milioni gli infortuni sul lavoro non mortali e 180 milioni i nuovi casi di malattie professionali.
 
E' la drammatica contabilità di un fenomeno globale - quello degli infortuni sul lavoro - che non ha solo immensi costi sociali, ma anche economici. Costi che gli esperti stimano nell'ordine di circa il 5 punti percentuali del Pil mondiale. Per sensibilizzare lavoratori, imprese e società civile alla sicurezza e alla salute sul lavoro, l'ILO ha proclamato la giornata mondiale contro gli infortuni che ricorre il 28 aprile di ogni anno, in coincidenza con l'anniversario del disastro di Bhopal. Nel 1984 nella città indiana uno stabilimento chimico rilasciò 40 tonnellate di isocianato di metile provocando la morte di migliaia di persone.
 
 
 
In occasione di questa ricorrenza, oggi i funzionari dell'Inca Cgil del Trentino hanno organizzato un punto informativo nei pressi della mensa della zona artigianale di Pergine Valsuagana, dove hanno distribuito materiale informativo sulla prevenzione dei rischi di infortunio e malattie professionali.
 
«Il patronato Inca del Trentino - spiega il direttore Simonetta Suaria presente oggi a Pergine - si mobilita per far crescere una nuova cultura della sicurezza e della prevenzione. Ma siamo impegnati anche per migliorare l'azione di tutela nei confronti di lavoratrici e lavoratori. Il vademecum "Leggi bene per non farti male" che distribuiamo ai lavoratori contiene le regole essenziali per lavorare in sicurezza e conoscere i propri diritti in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, perché conoscere è fondamentale per prevenire gli incidenti».
 
Che l'opera di sensibilizzazione sia fondamentale lo dimostrano i dati sugli infortuni. In Trentino nel 2008 - l'Inail non fornisce dati più recenti - gli incidenti sono stati ben 11.446 di cui 10.231 nell'industria e servizi, mentre sono stati 2.511 i lavoratori stranieri vittime di infortuni. I casi mortali sono stati 8 nel 2008, a fronte di 11 nel 2007. 240 le malattie professionali denunciate, soprattutto ipoacusia, affezioni dei dischi vertebrali e tendiniti. «Rispetto al 2007 - avverte Suaria - gli infortuni sono diminuiti del 7,1 percento contro una diminuzione del 4,1 percento registrata a livello nazionale. Ma il numero assoluto di infortuni è ancora altissimo e non bisogna per questo abbassare la guardia». 
 
Il patronato Inca Cgil garantisce l'informazione per la diffusione della cultura della salute e del benessere nei luoghi di vita e di lavoro e per la conoscenza dei diritti. Oltre alle questioni previdenziali, all'Inca ci si può rivolgere per ottenere il riconoscimento dell'infortunio o della malattia da lavoro, avere l'indennizzo per menomazioni permanenti, avanzare richiesta di aggravamento in caso di peggioramento, essere assistiti gratuitamente nelle visite mediche collegiali nei confronti dell'Inail, essere assistiti con partecipazione alle spese in eventuali contenziosi legali nei confronti dell'Inail. La Cgil si occupa anche di ottenere il risarcimento del danno alla salute (danno differenziale) nei confronti delle aziende, per quelle menomazioni all'integrità psicofisica non indennizzate dall'Inail.

 

28 aprile 2010

 

 

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