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Sabbia Ghiaia Calcestruzzi in crisi. «Pronti a fermare i cantieri stradali»

Dimaro. Da oltre due mesi senza stipendio gli operai impegnati nei lavori sulle provinciali di Non e Sole. Continua la crisi della società: sindacati all'attacco. «Anche dalla Provincia solo impegni generici di interessamento»
DIMARO. Continua l'odissea dei 18 dipendenti della Sabbia Ghiaia Calcestruzzi, senza stipendio da oltre due mesi. La ditta impiega metà del personale nel servizio, su appalto, di manutenzione delle strade provinciali di Non e Sole, ma anche questi sono senza stipendio.
 
«È una situazione che abbiamo segnalato con ben tre lettere ai responsabili del Servizio Gestione Strade della Provincia, in specifico al direttore ingegner Filiberto Bolego ma senza ottenere risposte se non una generica comunicazione verbale di interessamento», commenta Antonio Formolo della Fillea Cgil, che con i colleghi Franco Bebber della Filca Cisl e Giuseppe Bianchessi della Feneal Uil sta seguendo giorno per giorno l'evoluzione della situazione. E per l'immediato futuro, se la vicenda non si sblocca, le tre sigle sindacali preannunciano azioni che potrebbero sfociare nel blocco delle attività (con contraccolpi sulla viabilità stradale) e dimostrazioni di protesta anche clamorose.
 
«Abbiamo sollecitato più volte l'azienda a prendere posizione ottenendo annunci di disponibilità che non si è mai tradotta in gesti concreti. Allora ci siamo rivolti alla Provincia con tre lettere controfirmate dai tre sindacati. L'ultima è partita lo scorso 22 aprile, ma a noi nessuno ha risposto. Abbiamo solo saputo, per altra via, che c'è stata una conversazione telefonica del Servizio Strade con i titolari della ditta per sollecitare il pagamento delle spettanze. Ma nulla più, quasi che la cosa non interessasse più di tanto ai responsabili della viabilità provinciale», sostengono i sindacati.
 
A questo punto i tre sindacalisti vogliono tirare in ballo direttamente l'ingegner Bolego mettendolo di fronte alle responsabilità che come committente ha nei confronti dei lavoratori dell'azienda impegnati nel servizio manutenzione stradale, lavori che - a quanto risulta - vengono svolti regolarmente. «Sarebbe un primo passo per alleggerire la situazione anche se purtroppo rimane l'incognita sul futuro stesso dell'azienda perché non si riesce a comprenderne le intenzioni», conclude Formolo. La speranza è che la ditta, impegnata nell'edilizia, possa agganciare i segnali di ripresa che si avvertono perché nelle due valli del Noce, in questa fese, non si avvertono particolari situazioni di sofferenza occupazionale nel settore delle costruzioni. (g.e.)
 
da Trentino, 28 aprile 2010 

 

 

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