NEWS

Collegato lavoro. La Cgil in piazza a Trento

Volantinaggio in largo Carducci. Burli: "Il Parlamento stralci gli articoli sull'arbitrato e le modifiche al diritto del lavoro"

Collegato lavoro. La Cgil in piazza a Trento

Anche in Trentino la Cgil scende in piazza contro il cosiddetto "collegato lavoro", la legge che su iniziativa del Governo modifica sostanzialmente il diritto del lavoro in Italia. In largo Carducci a Trento, alla presenza del segretario generale della Cgil del Trentino, Paolo Burli, sono stati distribuiti per tutto il pomeriggio dei volantini che spiegano il motivi per i quali la Cgil è e resta contraria all'articolato.

Dopo la mancata firma del Presidente della Repubblica Napolitano, che ha rinviato il testo alle Camere sollevando alcune pregiudiziali, la Cgil aveva chiesto una revisione complessiva del testo. L'iter parlamentare della legge contestata è invece ripreso senza accogliere le richieste di corso Italia e le modifiche apportate in commissione Lavoro della Camera restano insufficienti per fugare i dubbi di costituzionalità in una materia, come quella del diritto del lavoro, decisiva per la tutela e i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.

«Non siamo contrari allo snellimento delle procedure dentro i tribunali del lavoro - spiega Paolo Burli, segretario generale della Cgil del Trentino - ma riteniamo che l'arbitrato, seppure escluso in caso di cause per il licenziamento, così come è congegnato, leda diritti fondamentali dei lavoratori. Per questo abbiamo chiesto al governo di stralciare alcuni specifici articoli del testo di legge o almeno di garantire l'esercizio dell'arbitrato come libera scelta del lavoratore e un giudizio imparziale secondo diritto e non semplicemente per equità».

Sulla stessa lunghezza d'onda si sono posti circa trecento giuristi italiani che domenica hanno acquistato una pagina del Sole 24 Ore per chiedere al Parlamento di stralciare o modificare radicalmente le norme proposte dal Governo sul diritto del lavoro. Intanto la Cgil nazionale annuncia che, in concomitanza con l'approdo del testo alla Camera per le prime votazioni, il prossimo 28 aprile verrà organizzato un presidio fuori da Montecitorio.

26 aprile 2010 


 

 

TORNA SU