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Accordo Dana-Bosch. Grasselli (Fiom): «Verificare il piano industriale»

La multinazionale americana dell'automotive annuncia una jont venture con il gruppo di Stoccarda per la ricerca e lo sviluppo di innovativi sistemi di trasmissione nei veicoli pesanti. 

Accordo Dana-Bosch. Grasselli (Fiom): «Verificare il piano industriale»

E' un comunicato congiunto trasmesso da Maumee in Ohio e da Lohr in Germania ad annunciare la prossima nascita di una joint venture tra Dana Holding Corporation e Bosch Rexroth AG per lo sviluppo di innovativi sistemi di trasmissione per veicoli pesanti. Una collaborazione al 50% tra i due gruppi che interesserà direttamente gli stabilimenti di Rovereto ed Arco (Tn) dove ha sede il quartier generale della divisione europea del gruppo americano.

«Di una possibile collaborazione tra Dana e Bosch - commenta Roberto Grasselli, segretario generale della Fiom Cgil del Trentino - si parlava da almeno tre anni. Ma le vicende legate alle difficoltà finanziarie di Dana negli Stati Uniti erano state un ostacolo».

«Dare un giudizio compiuto sull'operazione - continua Grasselli - oggi è impossibile. I contorni sono ancora troppo nebulosi per capire quali saranno le conseguenze sia sullo sviluppo degli stabilimenti in Trentino, sia per quanto riguarda l'occupazione. Per questo motivo chiederemo immediatamente un incontro con l'amministratore delegato di Dana Italia, Rino Tarolli, per verificare i contenuti del piano industriale e gli obiettivi produttivi della nuova società». Va ricordato che da gennaio le lavoratrici e i lavoratori degli stabilimenti di Arco e Rovereto sono in cassa integrazione straordinaria.

«E' comunque un segnale degno di interesse - conclude il segretario della Fiom trentina - che in un contesto di forte crisi per il mercato automobilistico in genere, due società di questo calibro diano vita ad una partnership che, almeno stando alle prime dichiarazioni aziendali, metterebbe in moto nuovi investimenti per la produzione di prodotti innovativi. Dovremo però verificare la concretezza di questa prospettiva. Chiediamo quindi anche alla Provincia di farsi parte attiva affinché le due multinazionali forniscano immediatamente tutti i dettagli dell'operazione». 


 

17 aprile 2010

 

 

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