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LABORFONDS. TUTTI I DOCUMENTI SUL FONDO PENSIONE

La Provincia crea un fondo per i titoli delle società di sistema, a partire da CdT (di Paolo Ghezzi, l'Adige 16 aprile 2010) 

LABORFONDS. TUTTI I DOCUMENTI SUL FONDO PENSIONE
Per consentire ai soggetti economici di investire «sul Trentino», sottoscrivendo le obbligazioni delle società provinciali di sistema (a partire da Cassa del Trentino, che martedì a Milano ha presentato la sua nuova emissione Emtn), la giunta provinciale sta mettendo a punto il progetto di una Sicav (società di investimento a capitale variabile) di diritto lussemburghese, che preveda un comparto (pari al 30-40% della dotazione, che dovrebbe essere inizialmente pari a 100 milioni) dedicato all'investimento in obbligazioni emesse da società pubbliche o parapubbliche trentine.
 
Cassa del Trentino (CdT) in primis, ma poi anche Patrimonio, Itea, Trentino Sviluppo e anche Mediocredito, sono le spa provinciali o regionali interessate al progetto, che ieri mattina è stato illustrato da Lorenzo Bertoli, direttore di CdT, alla tavola rotonda sul ruolo della previdenza complementare nell'economia provinciale, organizzata da Laborfonds-PensPlan alla cantina La Vis, al termine di un incontro formativo per i delegati della Cgil. Da direttore di Cassa del Trentino, Bertoli ha auspicato pure che, avviato il nuovo strumento finanziario per gli investitori istituzionali, in un secondo tempo anche i normali cittadini - a livello «retail» - possano investire in grandi progetti trentini, come la costruzione del nuovo ospedale o il fondo immobiliare per il social housing.
 
Toltasi la giacca di dirigente provinciale e indossata quella di consigliere Laborfonds, Bertoli ha auspicato che il fondo pensione dei lavoratori dipendenti possa indirizzare i suoi gestori finanziari a investire almeno il 5% del patrimonio (corrisponderebbe a circa 50 milioni) nelle obbligazioni trentine veicolate dalla nuova Sicav, che - grazie alla tripla A del rating assegnato alla Provincia - una sicurezza superiore a quella dello Stato e un rendimento superiore a quello dei titoli di Stato (in cui la Sicav investirà il restante 60-70% della dotazione), anche se resteranno strumenti meno «liquidi», meno rapidamente smobilizzabili. Il presidente di PensPlan Centrum Gottfried Tappeiner ha subito appoggiato l'idea, indicando in una percentuale anche superiore (intorno al 10%) la parte di patrimonio investibile da Laborfonds a livello regionale, «senza toccare per questo il principio della diversificazione del rischio».
 
Giorgio Valzolgher, direttore di Laborfonds, ha ricordato che già nel 2007 era stato avviato un confronto con i soggetti finanziari locali, che però erano parsi poco interessati. Nel frattempo però c'è stata la grande crisi, e oggi la strada è percorribile, con una percentuale tra il 5 e il 10% del quasi miliardario patrimonio di Laborfonds, «purché - avverte Valzolgher - i rendimenti siano adeguati». E non ridotti per patriottismo autonomistico.
 
Ultra 55, la nuova linea garantita 
Oltre a riproporre l'ambizioso obiettivo territoriale regionale di altri 100mila iscritti da aggiungere agli attuali 140mila trentini e sudtirolesi aderenti ai fondi della previdenza complementare, attraverso passaparola a tappeto e info-point un po' dovunque, il presidente di PensPlan Centrum Tappeiner ha spiegato la logica della nuova linea garantita che sarà proposta tra breve anche agli iscritti Laborfonds.

«Attualmente il capitale dell'iscritto viene garantito solo negli ultimi 2 anni, ma ci siamo resi conto che - di questi tempi - non bastano più. Ce ne vogliono almeno 5 o 7: ma siccome né il Fondo né PensPlan possono sapere quando le persone vanno effettivamente in pensione, abbiamo pensato di introdurre un parametro oggettivo, e non più relativo, stabilendo che, al superamento del 55° anno d'età, gli garantiremo il rendimento del Tfr aziendale come minimo, oltre a un 10% dell'eventuale differenziale di "sovrarendimento" del Fondo.
 
In questo modo andiamo oltre la garanzia della rivalutazione del 2%, che in prospettiva può non bastare più: ci siamo infatti dimenticati un po' tutti l'inflazione, che però potrebbe riaccendersi, dopo tutta la liquidità che è stata immessa dagli Stati in funzione anti-crisi. La nuova linea garantita, agganciata alla rivalutazione del Tfr, consentirà di proteggere il capitale degli iscritti fino a un tasso 'inflazione "vecchio stile", del 6%».
 
Primo trimestre: 2,52%
Nel primo trimestre 2010, i rendimenti dei 4 comparti Laborfonds - ha annunciato ieri il direttore Valzolgher - hanno avuto una tendenza positiva: +2,52% il risultato della linea di gran lunga più diffusa, quella bilanciata; +2,59% la dinamica, +2,72% la prudente-etica e +1,4% la garantita.
 
Franco Ianeselli, segreteria Cgil e consigliere di Laborfonds, ha ricordato che - se la previdenza complementare presenta ancora qualche difetto - guai a credere che il sistema della previdenza pubblica sia esente da rischio default, soprattutto con l'invecchiamento demografico, mitigato dall'arrivo degli immigrati.
 
Ma per estendere la complementare, ci vuole un'educazione finanziaria estesa a tutti, anche ai corsi di riqualificazione per cassintegrati: è ormai necessaria, come inglese e informatica. 
 

da l'Adige, 16 aprile 2010

 

 

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