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ZF Marine. Nel nuovo piano industriale Arco resta produttivo

Dopo il vertice a Friedrichshafen in Germania. L'annuncio del ceo della divisione nautica, Roland Heil. Il 29 dicembre l'illustrazione del nuovo piano industriale. Fim Fiom Uil: «Fino ad allora giudizio sospeso».

Incontro stamane tra sindacati e ZF Marine, l'azienda multinazionale tedesca che aveva annunciato la dismissione delle attività produttive dello stabilimento di Arco. All'incontro con i rappresentanti sindacali di Fiom Fim e Uilm, Roberto Grasselli, Anna Damiano e Fausto Francesconi, ha partecipato per la prima volta anche Roland Heil, ceo della ZF Marine, la divisione nautica internazionale del gruppo di Friedrichshafen.

Nell'incontro di oggi, i vertici di ZF hanno annunciato l'intenzione di rivedere il piano industriale, garantendo la permanenza di alcune produzioni nello stabilimento di Arco dove attualmente sono occupati circa 140 dipendenti, impiegati nella produzione di invertitori marini, ma anche nella ricerca e sviluppo di nuove tecnologie per motori nautici.
Pur restando immutata la volontà di ridurre il personale impiegato nel Basso Sarca, l'azienda sembra quindi pronta a fare parziale retromarcia rispetto al piano industriale presentato alle organizzazioni sindacali lo scorso 23 novembre, nel quale era previsto il trasferimento di tutte le attività produttive da Arco a Padova.


Nell'incontro odierno non sono state annunciate né le potenzialità occupazionali, né le tipologie delle produzioni che resterebbero ad Arco. «Nell'incontro fissato il prossimo 29 dicembre - spiegano Grasselli, Damiano e Francesconi - l'azienda si è impegnata a presentarci il nuovo piano industriale corredato da tutti i dati riguardo gli occupati e le produzioni. Alla ZF abbiamo chiesto di considerare la possibilità di mantenere ad Arco parte delle attuali produzioni, insieme ai processi di industrializzazione di nuovi prodotti. Anche per questo motivo, al di là della soddisfazione di aver scongiurato la chiusura dello stabilimento, ogni valutazione nel merito del piano industriale va rimandata a fine mese».


L'incontro in Confindustria fa seguito al vertice di ieri presso la sede della casa madre a Friedrichshafen in Germania dove una delegazione sindacale e alcuni funzionari di Provincia e Trentino Sviluppo hanno potuto illustrare al Vorstand di ZF - il consiglio di amministrazione della fondazione proprietaria del gruppo - le potenzialità dello stabilimento di Arco e il set di interventi pubblici attivabili dalla Provincia Autonoma di Trento per garantire un sostegno finanziario e permettere all'azienda di traguardare la congiuntura.


Tra l'altro, al Vorstand la delegazione trentina ha prospettato la possibilità di attivare ad Arco un contratto di solidarietà. I vertici del gruppo di Friedrichshafen si sono detti particolarmente interessati a questo strumento ed hanno annunciato un serio approfondimento sul tema. «Anche in coerenza con quanto discusso ieri con il Vorstand - concludono Grasselli, Damiano e Francesconi - abbiamo chiesto al ceo Heil di garantire alle lavoratrici e ai lavoratori di Arco i benefici del contratto di solidarietà. In questo modo, anche se il piano industriale non dovesse garantire il mantenimento di tutti gli addetti impiegati attualmente nello stabilimento di Arco, si potrebbe aumentare considerevolmente il numero di posti di lavoro conservati, articolando orari ridotti e utilizzando le integrazioni salariali previste dalla legge».


Come detto, di tutto questo si tornerà a discutere il prossimo 29 dicembre quando i vertici aziendali presenteranno il nuovo piano industriale. Intanto però il cielo sopra lo stabilimento di Arco sembra schiarirsi.

 

 

All'indirizzo http://picasaweb.google.it/cgildeltrentino/091215IncontroZfFriedrichshafen è possibile scaricare alcune immagini della delegazione trentina a Friedrichshafen per il vertice al quartier generale della Zf

 

16 dicembre 2009

 

 

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