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ZF Marine. Fim Fiom Uilm: «Prima timida apertura»

Dopo il vertice di ieri in Provincia, oggi incontro tra azienda e sindacati. Giovedì nuovo round con la possibile modifica del piano industriale. I lavoratori sbloccano le consegne

"GrasselliSi è tenuto stamane presso la sede di Confindustria a Trento il secondo incontro tra il management di Zf Marine di Arco, i sindacati dei metalmeccanici Fiom Cgil, Fim Cisl, Uilm Uil e la rsu aziendale, dopo il vertice di ieri in Provincia tra impresa e l'assessore all'industria Alessandro Olivi.

Quella di oggi è stata una discussione tesa e difficile. L'azienda ha infatti ribadito l'intenzione di chiudere lo stabilimento così come stabilito dal piano industriale della divisione italiana della multinazionale tedesca. I manager della società hanno giustificato la volontà di dismettere l'attività produttiva nel Basso Sarca sostenendo la necessità di un riequilibrio dei costi di gestione tra personale indiretto e quello impiegato nella produzione nei due poli di Padova e Arco. Fiom Fim e Uilm, dal canto loro, hanno ribadito la propria disponibilità a discutere di ogni ipotesi, a partire dalla definizione di un contratto di solidarietà, tranne quella di una totale dismissione delle attività produttive ad Arco che anche oggi è stata rispedita al mittente.

Inoltre hanno proposto l'attivazione di un tavolo di coordinamento che coinvolga anche le maestranze di Padova e le loro rappresentanze sindacali nella definizione del migliore piano industriale e dei progetti di ristrutturazione aziendale. Dopo un'animata discussione, l'azienda ha espresso una prima timida apertura alle richieste sindacali in ordine alle revisione del piano industriale. Si è stabilito infatti di aggiornare il confronto a giovedì 3 dicembre alle ore 9.30 presso la sede di Confindustria a Trento quando l'azienda, dopo aver valutato appieno la portata della ipotizzata ristrutturazione della divisione "marine" e i possibili interventi da parte della Provincia Autonoma di Trento, potrebbe portare al tavolo una revisione del piano industriale che contempli la possibilità di mantenere nello stabilimento del Basso Sarca una parte delle attività produttive dell'azienda.

In serata le lavoratrici ed i lavoratori riuniti in assemblea ad Arco hanno deciso di sbloccare momentaneamente la spedizione delle merci strettamente necessarie alla chiusura del mese di novembre. La decisione è stata assunta per impedire che la società possa perdere anche un solo cliente. Si tratta di un gesto di responsabilità nei confronti dell'azienda e coerente con i valori da sempre professati dal gruppo Zf, valori che le lavoratrici e i lavoratori di Arco vorrebbero veder sempre e pienamente rispettati anche dall'azienda.

1 dicembre 2009

 

 

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